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Nuovo stadio Lazio, sotto la lente il piano economico-finanziario dei biancocelesti: il punto sul Flaminio

I costi, le spese e il piano economico del nuovo stadio Lazio e della futura casa dei biancocelesti allo stadio Flaminio: il grande progetto
Il progetto della Lazio per trasformare il Flaminio nella futura casa biancoceleste passa inevitabilmente dalla sostenibilità economica dell’operazione. L’edizione odierna de Il Tempo dedica un lungo approfondimento al Piano economico-finanziario allegato alla proposta con cui il club chiede a Roma Capitale un diritto di superficie della durata di 90 anni.
Tale documento sarebbe composto da circa 70 pagine e delineerebbe un investimento complessivo pari a 437,5 milioni di euro. L’analisi mette in relazione i numeri del PEF con una delle dichiarazioni pronunciate in passato dal presidente Claudio Lotito a proposito del finanziamento dell’opera.
L’arteria principale dei finanziamenti per l’impianto sportivo
La principale fonte di finanziamento sarebbe rappresentata dal sistema bancario, chiamato a sostenere l’operazione con 283,6 milioni di euro, a un tasso indicato del 6%.
A questi si aggiungerebbero 75 milioni di finanziamento soci, che diventerebbero 79,9 milioni in uno dei fogli di ipotesi analizzati, con restituzione senza interessi fino al 2059. Il piano prevederebbe inoltre 24 milioni di contributi pubblici e 45 milioni derivanti dal credito IVA.
Il capitale sociale direttamente immesso dai proponenti ammonterebbe invece a 10 milioni di euro a fronte dei 437,5 milioni complessivi dell’investimento.
I due rendimenti indicati nel piano economico
L’approfondimento si sofferma anche sui rendimenti prospettati dal progetto. Il primo sarebbe pari al 13,26% e indicherebbe il rendimento complessivo dell’opera rispetto all’intero capitale investito.
Il secondo, pari al 63,86%, riguarderebbe invece il rendimento riferito alla componente di capitale direttamente apportata dai proponenti. È proprio questo rapporto tra mezzi propri e capitale finanziato a costituire uno dei principali punti dell’analisi proposta dal quotidiano.
La rata annua per lo stadio Flaminio
Altro elemento centrale riguarda il servizio del debito. La rata annua indicata sarebbe pari a circa 19,76 milioni di euro. Per capire la sostenibilità del finanziamento viene utilizzato il DSCR, cioè il rapporto tra i flussi di cassa generati dall’attività e quanto necessario ogni anno per rimborsare capitale e interessi.
Il PEF del Flaminio indicherebbe valori compresi tra 1,01 e 1,17 nel periodo 2030-2044. In altre parole, per ogni 1.000 euro di rata, il progetto genererebbe tra 1.010 e 1.170 euro di cassa disponibile. L’analisi sottolinea come, per operazioni caratterizzate prevalentemente da ricavi commerciali, vengano generalmente considerate più rassicuranti soglie comprese tra 1,20 e 1,30.
La maxi-rata da oltre 85 milioni
Il piano prevederebbe inoltre un orizzonte molto lungo per il completo rimborso del debito. Al termine della prima fase resterebbe infatti una maxi-rata da 85,08 milioni di euro, destinata a essere rifinanziata fino al 2086.
Numeri che rappresenteranno uno degli aspetti fondamentali nella valutazione della fattibilità economica del progetto Flaminio che rimane uno dei più grandi obiettivi del club per prosperare e per avere finalmente il proprio stadio di proprietà.

