Sebastiani: «Mai così male. Speriamo di chiudere con dignità»

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Prossimo avversario della Lazio sarà un Pescara disperato. Gli abruzzesi sono il fanalino di coda del campionato con soli 9 punti in classifica e neanche una vittoria sul campo. Per parlare della sfida dell’Adriatico il numero uno dei delfini, Daniele Sebastiani è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia ha provato a spiegare la situazione: «A Pescara le cose non stanno andando bene. Non siamo sfortunati, ma abbiamo dei limiti seri, e il fatto che abbiamo solo nove punti lo dimostra. E’ anche vero però che in 9 anni di gestione non ci sono mai stati così tanti infortunati. Il campionato però per noi non è finito. Ho detto ai giocatori di non guardare la classifica, ma di vivere partita dopo partita. Speriamo di chiudere dignitosamente questo campionato». Tra le due tifoserie in passato c’è stato qualche incidente: «Ai tifosi della Lazio dico che mi auguro che sia solo una partita di calcio». Sebastiani ha detto la sua anche sulle beghe contrattuali di Keita:«Con giocatori così le multe servono a poco. Purtroppo noi presidenti siamo diventati l’anello debole. Certe situazioni sono difficili da gestire, ma serve buon senso. Il senegalese è un patrimonio della società. Ha commesso degli errori ma è un riferimento importante per la Lazio. Forse a volte alcuni calciatori sono mal consigliati e in più hanno il problema che sono giovani. Per superare questi problemi servirebbe un patto internazionale: chi si comporta male non va nelle grandi squadre e non gioca. Invece in questo periodo i giocatori vanno in scadenza per prendere più soldi da altre parti. La rottura è inevitabile e la società non può farci nulla, perché a quel punto conviene venderli e guadagnarci soldi. Quindi è più importante avere direttori sportivi bravi e seri che grandi giocatori».

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