Natale amaro per la Lazio: dodici minuti di black-out e l’Inter si prende i tre punti

inzaghi immobile lazio
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Dodici minuti da incubo, che fanno crollare tutte le certezze sin qui costruite dalla Lazio con tanto sacrificio e sudore. Che gli strascichi del derby,si siano improvvisamente materializzati, bussando alla porta prima dell’inizio dell’anno nuovo? Un preoccupante campanello d’allarme che capita forse nel momento piu’ sbagliato, a ridosso di una lunga sosta che adesso i ragazzi di Inzaghi vorrebbero sicuramente fosse più breve, per potersi subito riscattare sul campo. Eppure prima di quel terribile lasso di gara, qualcosa di buono si era visto con Biglia e company che sembravano in palla ed in grado di poter controllare senza affanni, un avversario apparso sin lì per niente irresistibile. Nonostante tutto, il 2016 sarà comunque un anno da ricordare per questa Lazio che partita a fari spenti, senza i favori del pronostico, si trova a sorpresa nelle zone alte della classifica; ed è proprio da queste certezze che bisognerà ripartire, azzerando questo breve black-out delle ultime tre settimane, per ripartire con nuovo slancio e vigore nell’anno che verrà.

Primo Tempo – Luci a San Siro, si parte! La Lazio, accantona il 3-5-2 dell’ultima vittoriosa gara interna contro la Fiorentina, per passare ad un inusuale 4-4-1-1. Keita parte a sorpresa dalla panchina, mentre a supporto dell’unica punta Immobile, viene schierato Milinkovic. In difesa invece, da registrare il rientro di Wallace accanto a De Vrij, con Patric piazzato da Inzaghi a sinistra, al posto di Radu; nella folta linea di centrocampo, Parolo e Biglia sono i fari del gioco, Lulic e Anderson agiscono sulle fasce, scambiandosi continuamente di posizione. Partono forte i biancocelesti che in avvio di gara, vanno subito vicini al bersaglio. Anderson va via sulla destra con un bellissimo spunto personale e serve l’accorrente Immobile che calcia a colpo sicuro; Handanovic si distende e respinge. L’esterno brasiliano sembra essere ispirato ed è proprio sui suoi spunti che i ragazzi di Inzaghi si affidano, per provare a scardinare la difesa neroazzurra. Icardi e company invece, hanno un maggior possesso palla ma si affacciano poco dalle parti di Marchetti, se non attraverso una serie di calci piazzati ben respinti da una difesa che guidata magistralmente da De Vrij e Wallace, non concede quasi nulla alle bocche di fuoco di Pioli. Al 25’ sono ancora gli ospiti ad andare vicini al bersaglio con un’altra azione fantastica di Anderson. Il numero dieci aquilotto, innesta ancora una volta la quinta, si accentra aggirando tutta la difesa avversaria, ma arriva davanti ad Handanovic troppo stanco, calciando così addosso a Miranda che ringrazia e salva così i suoi compagni. A parte però queste due episodi, frutto perlopiù di giocate individuali, in campo si vede molto poco e non solo dal punto di vista visivo dove una leggera coltre di nebbia, avvolge i ventidue in campo. C’e’ molta confusione da una parte e dall’altra ed il gioco ristagna soprattutto nel cerchio del campo, spezzettato di sovente da numerosi falli anche se la qualità pare essere tutta dalla parte della Lazio con Milinkovic che si distingue dalla massa per tecnica e quantità. La gara scorre così via senza altri sussulti verso il duplice fischio finale che manda le due squadre negli spogliatori.

Secondo tempo – Nella seconda frazione si dirada la nebbia e si scioglie piano piano anche la Lazio che alza il baricentro per provare a far sua la gara. Si aprono pero’ inevitabilmente maggiori spazi per i padroni di casa che appena vedono il primo spiraglio, assestano un uno-due micidiale che manda al tappeto la Lazio. La firma in calce e’ di due argentini; Banega con un gran tiro all’incrocio al 55′ e Icardi che appena un minuto dopo, sblocca il suo digiuno sfruttando un bel cross dalla destra di D’Ambrosio ed un incerto De Vrij che anticipa di testa bucando nell’angolino Marchetti. Biglia e company, appaiono frastornati, come se un fulmine si fosse palesato improvvisamente in un cielo sino a quel momento sereno. Inzaghi getta subito nella mischia Keita, nel tentativo di dare maggior peso al reparto offensivo e il senegalese ci mette poco a far pentire il tecnico biancoceleste di non averlo impiegato subito e a da subito la prima avvisaglia a Murillo e Miranda, sfiorando la rete dopo una accelerazione fulminante. Questa sera gira pero’ tutto storto, e lo si vede poco dopo. Ancora dalla destra, parte l’azione del tris neroazzurro; punizione corta di Candreva per lo smarcato Icardi che calcia in modo non potente ma velenoso,  tanto basta a bucare le mani di un non irresistibile Marchetti. Da questo momento, i biancocelesti scompaiono dal campo, smarriti e incapaci di reagire. Icardi va vicino alla tripletta personale,  ma  e’ la traversa a dirgli di no.  Il match scorre così via mestamente, fino al triplice fischio che riconsegna al campionato una Inter rinata grazie alle due vittorie di fila ed una Lazio che fa inaspettatamente un vistoso passo indietro, tornando a dover fare i conti con il fastidioso fantasma del derby.

Un Natale amaro dunque per i capitolini, che invece di farsi un regalo per Natale, ricevono una buona dose di carbone dagli ex con il dente avvelenato, Inzaghi e Candreva. Ed adesso occorrerà riflettere durante questa lunga sosta e lavorare tanto, facendo tesoro degli errori commessi se non si vuole rischiare che la sconfitta di questa sera, torni nel prossimo futuro, pericolosamente indietro come un boomerang. 

Pasquale De Falco – Lazionews24

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