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Napoli-Sarri, è bufera: l’attacco è pesantissimo

Negli scorsi giorni si era parlato di mister Sarri come possibile successore di Conte, ma a Napoli è scoppiata una vera e propria bufera.
Il percorso calcistico di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio vive una fase decisamente complessa e densa di altalene emozionali. Il tecnico toscano ha brillantemente centrato l’accesso alla finalissima di Coppa Italia, traguardo che salva parzialmente la stagione.
Tuttavia, il rendimento espresso nel campionato di Serie A stenta clamorosamente a decollare nonostante l’annata sia stata priva di impegni europei. La squadra biancoceleste occupa attualmente un anonimo ottavo posto in classifica, collezionando una media di appena 1.5 punti a partita.
Queste statistiche impietose evidenziano una preoccupante discontinuità di risultati, alimentando forti dubbi sul futuro dell’allenatore nella Capitale per il prossimo anno, oltre al clima di tensione che si respira a Formello.
Tutto questo stride in modo fortissimo con i ricordi indelebili lasciati durante la sua esperienza campana. Durante il suo magico triennio al Napoli, compreso tra il 2015 e il 2018, il mister ha infatti plasmato una macchina perfetta.
Con un calcio propositivo e moderno, la formazione campana arrivò a sfiorare la clamorosa vittoria dell’agognato Scudetto battagliando fino all’ultimo respiro. L’apice assoluto di quella splendida epopea si registrò nell’annata 2017-2018, conclusa totalizzando l’incredibile e fantascientifica quota di 91 punti in graduatoria.
Quel ruolino di marcia strabiliante fu sapientemente costruito conquistando ben 28 vittorie e subendo solamente 3 sconfitte nell’intero arco del torneo. Proprio per questo a Napoli ancora si parla di lui, ma il profilo di mister Sarri non è gradito a tutti.
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Il ricordo nitido e glorioso di quelle spettacolari cavalcate trionfali non è minimamente svanito dal cuore della calorosa piazza campana. Le recenti e profonde crepe emerse nel rapporto tra la dirigenza della Lazio e l’allenatore hanno inevitabilmente attirato l’attenzione esterna.
I vertici dirigenziali partenopei seguono l’evoluzione della vicenda romana con estremo interesse in vista dell’imminente e caldissima sessione di mercato estivo. Aurelio De Laurentiis starebbe seriamente valutando il clamoroso ritorno del mister per inaugurare un nuovo e vincente ciclo tattico.
L’intenzione della proprietà sarebbe quella di cautelarsi preventivamente qualora si consumasse una rottura definitiva e insanabile con Antonio Conte. L’attuale guida tecnica azzurra vive infatti un momento piuttosto delicato.

Nelle scorse ore si sarebbe concretizzato un primissimo contatto esplorativo diretto tra il patron e l’allenatore. Questo delicato sondaggio telefonico mirava chiaramente a testare la reale e concreta disponibilità del tecnico per un eventuale e romantico rientro.
Tuttavia, questa suggestiva e clamorosa ipotesi di mercato non sembra affatto scaldare all’unanimità l’intero e complesso ambiente calcistico azzurro. A gettare pesante acqua sul fuoco e a smorzare gli antichi entusiasmi ci ha pensato tempestivamente il noto giornalista Massimo D’Alessandro.
Intervenuto in diretta durante una trasmissione sulle frequenze di Televomero, il cronista ha espresso enormi e motivate perplessità sul progetto. Dopo Napoli ha rinnegato se stesso, non ha più proposto quel tipo di gioco – ha sentenziato fermamente e duramente il commentatore televisivo.