Muslera: «Sogno di tornare in A! Lazio? Il merito è di tutti, in primis di Lotito…»

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Fernando Muslera, ex portiere della Lazio, ha rilasciato una lunga intervista, in cui si è soffermato anche sulla sua esperienza nella Capitale

Fernando Muslera – con l’aquila sul petto dal 2007 al 2011 – non ha mai dimenticato la Lazio e l’esperienza vissuta nella Capitale. Il portiere, attualmente tra le fila del Galatasaray, ha rilasciato una lunga intervista a Sportweek: «Instanbul è una città meravigliosa. Il legame con il pubblico è eccezionale e l’atmosfera è unica. Nel mondo del calcio ci sono poche piazza come questa. Vorremmo arricchire il nostro palmarés con un altro campionato, l’obiettivo primario. Vincere il quarto in 7 anni sarebbe un grande traguardo personale. E tutti insieme vogliamo regalare questa gioia ai nostri tifosi, se lo meritano. Qui sono passati Mancini e Prandelli con i loro staff e con tanti miei compagni, per esempio Felipe Melo, Sneijder e ora Nagatomo, si parlava sempre in italiano».

NOSTALGIA«Ho nostalgia. Torno a Roma ogni volta che ho 2-3 giorni liberi, mi mancano tanti gli amici e il cibo. Sarò sempre legato al vostro paese dove sono diventato uomo e con la Lazio un portiere di alto livello. Ritorno? Vorrei giocare ancora in Serie A, è il mio obiettivo. Per ora il Galatasaray non ha mai preso in considrazione l’ipotesi di una mia cessione».

LAZIO«Stagione dispensiona, ma altrettanto importante e che può dire ancora tantissimo. Sono contento per i miei ex compagni e per la società. I risultati sono il frutto del lavoro di tutti, in primis di Lotito. I risultati parlano per lui. Ha sempre agito seguendo i propri principi senza farsi condizionare da cià che veniva detto all’esterno. Sa cosa fare per rimanere ai vertici. E poi c’è Inzaghi, un grande tecnico e una sicurezza per tutto l’ambiente».

ADDII«Il club è maestro nello scovare giocatori forti. Inoltre, non è facile dire no ai top club europei, sia per il giocatore che per la stessa Lazio. Certe offerte sono irrinunciabili per tutti. Strakosha? E’ una certezza. Ottime doti tecniche e caratterisali. Questo rendimento è merito suo e di Grigioni, è lui il vero segreto. Se sono diventato un giocatore importante è grazie a lui».

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