Lombardi torna nella sua Viterbo: «Inzaghi è una persona fantastica. L’esordio? L’ho vissuto con tanta ansia per due giorni!»

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Cristiano Lombardi è tornato nella sua Viterbo. L’esterno biancoceleste è stato ospite nella galleria del CineTuscia Village, non sono mancati autografi e foto, poi è stato tracciato anche un bilancio su questa prima parte di stagione: «La serie A mi ha impressionato, l’anno importante ha segnato la svolta. Ci sono stati due anni di sacrificio, Trapani e Ancona, ma tutto è servito. Ora sono in Serie A con tanti campioni, ci godiamo questo momento. Aspetto anche Alessandro Rossi in prima squadra, altro viterbese. Poi ci sono Peruzzi e Farris, altre belle persone. Siamo un bel gruppo, la classifica lo dimostra. L’esordio? Ho vissuto con ansia due giorni prima dell’esordio. Keita stando fuori mi ha dato una bella mano, poi ho segnato, tutto bello è emozionante. Ora dobbiamo lavorare ancora, la fortuna ti aiuta, poi sta a te mantenerti a certi livelli. In questo sport il sacrificio non manca mai». Poi i complimenti per Inzaghi: «Con lui ho un bel rapporto, persona fantastica. Sono cresciuto con lui, è il mio mister, mi esprimo al top con lui. Ci ho parlato, ho ripagato la sua fiducia, ma dobbiamo fare ancora meglio. Non abbiamo fatto punti con le grandi, con la Roma era dura, così come con la Juventus. Siamo tutti giovani, dobbiamo crescere. L’Inter è ancora sotto, noi ci meritiamo questa classifica. Il clima nello spogliatoio è buono, con i risultati è tutto più facile. È come se fosse un posto di lavoro, bello avere un ottimo rapporto. Klose? L’ho conosciuto, mi ha dato consigli, un campione che non ha nulla a che vedere con me. Allenarsi con lui ha fatto bene a tanti ragazzi. Al mio esordio Lucas Biglia e Parolo mi hanno aiutato, portano i giovani ad alti livelli. Qualcuno pazzo nello spogliatoio? Siamo giovani, non posso entrare nei dettagli. I brasiliani hanno la musica nel sangue, vedi Felipe che attacca il telefono con la samba. Siamo uniti, lo facciamo anche fuori dallo spogliatoio, per cene e pranzi. Avere un bel gruppo dove si sta bene è metà dell’opera».

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