FOCUS – Sacrifico e spirito di gruppo: questa Lazio comincia davvero a piacere

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La Lazio in casa non sbaglia un colpo e approfitta dei due turni casalinghi consecutivi, per fare “en plein” di vittorie. Non c’è che dire; il duro lavoro in allenamento che Inzaghi sta portando avanti negli ultimi mesi,sta cominciando a dare i suoi frutti e si sono registrati notevoli miglioramenti rispetto all’inizio della stagione. Il tecnico biancoceleste, è stato in grado di recuperare la squadra soprattutto dal punto di vista psicologico, puntando sui suoi principali cavalli di battaglia: la grinta e la coesione del gruppo. Riamalgamato lo spogliatoio e reintegrantovi lentamente Keita in modo da non creare eccessivi malumori, si è poi successivamente concentrato sul campo. Tanto lavoro sulla registrazione della fase difensiva, ringiovanimento della rosa, dando fiducia agli elementi migliori del settore giovanile (Murgia e Lombardi su tutti) e ricerca di nuove soluzioni a centrocampo (si è trovata una alternativa all’assenza di Biglia, puntando su una mediana più mobile e dinamica) a cui si è aggiunto nell’ultimo tempo, un attacco che sta riprendendo a segnare con una continuità disarmante. Molti penseranno: « facile, la Lazio quest’anno ha un Immobile in più»! E invece è un ragionamento sbagliato, perché ciò significherebbe oscurare il capolavoro di Inzaghi. Quale? L’aver non solo reintegrato l’ormai separato in casa Keita ma soprattutto, l’aver rinvigorito un Felipe Anderson che sta finalmente ritornando ad esprimersi ai livelli di due anni fa. Al brasiliano, serviva solo trovare serenità e fiducia nei propri mezzi e pare che il tecnico biancoceleste sia riuscito a restituirgliele. Messe insieme le tre bocche di fuoco, Inzaghi non ha dovuto far altro che shakerare il tutto per creare un cocktail micidiale, talmente alcolico che sta ubriacando tutte le difese che stanno avendo la sventura di sorseggiarlo. Ed adesso il popolo biancoceleste si gode questo inaspettato quarto posto; poco importa se magari questa squadra non sarà proprio spettacolare e si affidi principalmente alle giocate dei singoli. Questo spirito operaio piace davvero tanto e chissà se non possa creare un’onda su cui il surf possa continuare a mantenersi alto ancora a lungo…