Il CONI pensa al futuro dell’Olimpico: ecco le due proposte di Malagò…

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Con la fuga di Lazio e Roma dall’Olimpico, il CONI dovrà fare i conti con una vera e propria trasformazione dell’Olimpico: ecco le idee

Il futuro dello stadio Olimpico è sempre più incerto. Come riporta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, il Coni dovrà fare i conti con la possibilità che, tra il 2020 ed il 2021, le due compagini della Capitale lascino lo storico stadio romano per trasferirsi in impianti di proprietà. In questo modo, l’Olimpico potrebbe diventare ‘casa’ delle Nazionali. Giovanni Malagò, presidente del Coni, avrebbe in mente due proposte:

PRIMA – La prima soluzione consisterebbe nel far rimanere Lazio e Roma fino al 2022, ottenendo un fatturato di 600 milioni che si sommerebbe ai 900 milioni guadagnati tra il 2006 ed il 2007. In questo modo, l’impianto sportivo genererebbe alla città di Roma un impatto economico di 4,5 miliardi.

SECONDA – La seconda possibilità preverebbe invece la fuga dei due club a partire dal 2020, permettendo in questo modo di puntare su iniziative di diverso tipo che potrebbero produrre un utile di circa 6 milioni. Si parlerebbe della realizzazione di un hotel con Spa al posto della foresteria, dell’avvio di percorsi turistici e della copertura del campo centrale del tennis. Ai soldi ottenuti, si aggiungerebbero inoltre i circa 2 milioni di incasso per i concerti.

IL SOGNO – L’obiettivo sarebbe quello di dare nuova vita all’Olimpico e renderlo adatto ai Europei del 2020. L’impianto romano, in questo caso, sarebbe affiancato dal Flaminio e dai campi dell’Acqua Acetosa, oltre agli spazi di Villa Borghese.

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