Bonatti: «La sconfitta fa clamore, sono orgoglioso dei miei ragazzi»

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Il mister della primavera Bonatti è tornato a parlare della sfida persa sabato scorso contro la Fiorentina

Una sconfitta pesante per i ragazzi di Bonatti, che lo scorso sabato hanno perso 5-2 contro la Fiorentina. Tuttavia il tecnico pensa positivamente, ha parlato del match ai microfoni di Lazio Style Radio: «Abbiamo fatto fino a oggi un percorso stratosferico». Il tecnico ha poi continuato dicendo: «Nemmeno un pazzo avrebbe pensato che a 4 giornate dalla fine avremmo avuto questi punti battendo il record di partite vinte conquistato da tutte le primavere laziali. Non vedo quale sia l’aspetto negativo, anche se so come funziona: basta una sconfitta e sembra chissà cosa sia successo. Certo, perdere lascia un po’ di amarezza, soprattutto per i motivi per cui è arrivata. Ma è uno stimolo per lavorare. Abbiamo ripreso il discorso dei movimenti in linea difensiva, e stiamo lavorando sulla velocità della manovra. Si tratta di dettagli da affinare che non minano il lavoro fatto. Se dopo dieci vittorie fa così notizia che la Lazio non riesca a vincere, in realtà sono orgoglioso: la sconfitta sia un modo per spronare la squadra verso sabato». Poi si è concentrato sulla sfida che li attenderà sabato contro il Latina: «La partita di andata l’abbiamo vinta, anche se un po’ in maniera passiva. In questa settimana siamo stati meno ordinati e più attivi, dobbiamo trovare il compromesso. La prossima sarà una sfida difficile, con il Latina, noi nel girone di andata abbiamo sofferto le squadre di metà classifica. Dobbiamo dimostrare di essere cresciuti affrontando questa squadra. Non sottovalutiamo l’avversario, è migliorato molto. Siamo primi nella classifica delle sfide in casa e fuori. I numeri sono importanti, vanno interpretati: il Latina ha raccolto meno di quanto prodotto. Mi aspetto una partita intensa con uno spirito di rivalsa da parte nostra. Saremo pronti». Ha concluso parlando degli assenti: «Adamonis? Non ho parlato con Borrelli più di quanto non avessi fatto nelle settimane precedenti. Sono contento dei miei ragazzi. A Luca ho sempre detto che quando non giocava era perché ritenevo un altro portiere migliore, ma non che non credessi nelle sue potenzialità. Sono felice che abbia occasioni per giocare. Folorunsho? La sua assenza è frutto di decisioni discutibili in fatto di regolamento. Pur di parlarne in grande serenità non posso fare. mancherà un grande giocatore, ma chi gioca metterà una grande prestazione in campo».