L’amore di un popolo, la vittoria della lazialità: insieme siamo più forti! – VIDEO

Suor paola
© foto LazioNews24

Tanti laziali si sono recati allo stadio Olimpico per assistere al match tra Lazio e Sampdoria. Un popolo intero a sostegno della propria squadra, impegnata in una partita fondamentale per i propri obiettivi

Stadio Olimpico di Roma. 22 aprile 2018. Nella Capitale si respira un clima estivo. I maglioni sono stati riposti nell’armadio facendo spazio a canottiere e scarpe aperte. Alle 15 gioca la Lazio. E allora un panino al volo, la sciarpa al collo e si corre lì. In motorino, in macchina o sperando nei mezzi pubblici: i tifosi raggiungono la loro ‘casa’. Tra qualche minuto sarà Lazio-Sampdoria, una gara fondamentale per l’armata di Inzaghi in chiave Champions. L’impianto romano inizia a riempirsi, il blu dei seggiolini lascia il posto al celeste delle maglie. L’impazienza dell’attesa viene sostituita dall’ansia. L’inizio della partita si avvicina. 3-2-1, finalmente si parte.

IL MATCH – La Lazio impone da subito il proprio gioco, evitando agli avversari qualsiasi azione di rilevanza. Mister Inzaghi si sgola in panchina. E fin qui nulla di nuovo. Sulle gradinate del noto impianto romano, però, ci sono tanti laziali. Bambini, anziani, famiglie e ragazzi. L’età li differenzia, la passione li unisce. Come se per un giorno tutta questa gente abbia messo da parte le proprie consuete attività e si sia dedicata solamente alla Lazio. La squadra che, ora più che mai, ha bisogno del proprio popolo. La Nord concede agli occhi dei presenti il consueto spettacolo, i ragazzi in campo rispondono con una prestazione tutta grinta e voglia di vincere. C’è un bambino. Indossa una maglia della Lazio, sulla sua schiena – inutile dirlo – c’è scritto ‘Immobile’. Sul suo viso si accende un sorriso appena gli uomini con l’Aquila sul petto sono in possesso palla. Quando, invece, i blucerchiati si avvicinano alla porta di Strakosha: «Oh, papà, ma non è che ci fanno gol?». «Non ti preoccupare», gli risponde il padre con rassicurazione. Ed ha ragione. Quel piccolo tifoso non deve agitarsi.

POPOLO – Con un popolo così al seguito, dopotutto, ogni preoccupazione sarebbe ingiustificata. Un popolo che, al contrario degli ‘altri’, la propria squadra non l’ha mai lasciata sola. Un popolo che ha dovuto vivere tante difficoltà ma, guardateli, sono ancora tutti lì. Sciarpa al collo e bandiera al vento. La storia della Lazio non li ha spaventati, i sopprusi non li hanno fatti arrendere, l’essere perennemente in minoranza non li ha scalfiti. Neanche a quella signora. Capelli grigi ed il viso pieno di rughe, segno di chi ne ha passate tante e le ha superate tutte. Ammirate la sua passione, il suo voler esserci a tutti i costi, anche se non c’è più nessuno a farle compagnia. Che poi, a dire il vero, quell’anziana sola proprio non ci si sente. E come darle torto. Si potrebbe essere sopraffatti dalla solitudine quando si è in famiglia? All’improvviso uno striscione: «Noi con voi contro tutto e tutti…fino alla vittoria». E la vittoria arriva, perchè solo insieme si può. Perché solo insieme siamo più forti.

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