Adesivi antisemiti, la Corte Federale respinge la richiesta della Procura

adesivi antisemiti
© foto Twitter @dureghello

Dopo solo due ore è già arrivata la decisione della Corte D’Appello Federale sulle questione degli adesivi antisemiti

AGGIORNAMENTO ORE 18.15 – A sorpresa dopo appena due ore, è arrivata la decisione della Corte d’Appello Federale sulla richiesta della Procura di infliggere due turni di squalifica alla Lazio per questione degli adesivi antisemiti. Richiesta che è stata respinta, ecco il comunicato apparso sul sito della FIGC: «La Corte Federale D’Appello a Sezioni Unite ha respinto il ricorso del Procuratore Federale avverso l’incongruità della sanzione inflitta alla Lazio dal Tribunale Federale Nazionale (TFN). Lo scorso 25 gennaio il TFN aveva sanzionato con un’ammenda di 50mila euro la società biancoceleste per quanto accaduto il 22 ottobre 2017 in occasione del match casalingo con il Cagliari valevole per il campionato di Serie A, quando alcuni tifosi avevano introdotto e affisso all’interno della Curva Sud dello Stadio Olimpico diversi adesivi riportanti l’effige di Anna Frank con indosso la maglia della Roma». 

Si è conclusa l’udienza d’appello sulla questione degli adesivi antisemiti, per cui la Lazio si è dovuta presentare questo pomeriggio difronte alla Corte D’Appello Federale. La Procura è rimasta ferma sulle proprie intenzioni, chiedendo nuovamente due turni a porte chiuse in campionato per la società capitolina.

RISCHIO DERBY A PORTE CHIUSE – Cadendo in questo periodo l’udienza, le gare in questione e in cui la Lazio rischierebbe di perdere i propri tifosi sarebbero quella del 31 marzo con il Benevento e il derby con la Roma del 15 aprile. L’udienza di primo grado si era conclusa con la Lazio punita con un’ammenda di 50mila euro mentre la Procura avanzava sempre la richiesta delle due gare da disputare a porte chiuse. Tutto si deciderà la prossima settimana, quando è prevista la sentenza definitiva.

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