Non solo Lazio
La sentenza va contro Roberto Baggio: che mazzata per l’ex campione

Non sono buone le notizie che arrivano per Roberto Baggio che ha visto la Cassazione emettere una sentenza a lui contraria
La Cassazione ha appena emesso una sentenza che cambia tutto: Paolo Mocavero, leader dell’associazione Centopercentoanimalisti, è stato assolto dopo aver subito una denuncia per diffamazione da parte di Roberto Baggio.
La storia affonda le radici in un’accusa mossa da Mocavero a Baggio: il leader animalista aveva denunciato pubblicamente l’ex calciatore per la sua passione per la caccia. Baggio, dal canto suo, non aveva preso bene le affermazioni di Mocavero e aveva deciso di denunciarlo per diffamazione.
La vicenda aveva già avuto un primo capitolo in tribunale, con la condanna di Mocavero a nove mesi di reclusione, pena poi ridotta in appello. Ma la decisione finale della Cassazione ha ribaltato tutto: il massimo tribunale ha assolto Mocavero, dichiarando che le sue affermazioni non costituiscono reato. La motivazione della sentenza è chiara: le parole dell’attivista non sarebbero state tali da ledere l’onore e la reputazione di Roberto Baggio.
Mocavero non ha diffamato Baggio: la ricostruzione
Tutta la vicenda nasce dalla passione per la caccia di Roberto Baggio e dalle parole pronunciate nei suoi confronti da Mocavero. L’ex campione era stato già contestato durante la Fiera della caccia e della pesca di Vicenza, poi gli attacchi pubblici arrivati dal movimento e da Mocavero in prima persona.
Intervenuto alla trasmissione radiofonica La Zanzara, Mocavero definì Baggio un “assassino” e un “uomo di mer..”, frasi accompagnate anche da alcuni scritti sul blog dell’associazione in cui, tre le altre cose, si criticava la fede buddista dell’ex calciatore poco in linea con la passione per la caccia. In seguito a queste parole arrivò la denuncia per diffamazione e l’inizio del procedimento giudiziario che si è concluso ora con l’assoluzione dell’animalista. “Il fatto non costituisce reato” la pronuncia dell’alta Corte che chiude il procedimento e che di certo non farà piacere all’ex Divin Codino.