Da Maradona a Pelé: il parere delle leggende del calcio su Bielsa

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Spesso si sente parlare di Marcelo Bielsa in termini straordinari, quasi come fosse una divinità del mondo del pallone. Pur non vantando chissà quali trofei nel suo palmares, il guru argentino è stimatissimo dai suoi colleghi ed ex calciatori. Il Corriere dello Sport, oggi in edicola, ne tratteggia un ritratto attraverso le dichiarazioni che negli anni hanno reso su di lui alcune leggende del calcio.

 

Il calciatore più forte della storia, un certo Diego Armando Maradona, elogiò apertamente El Loco quando era alla guida dell’Athletic Bilbao: «Ha creato una squadra dal nulla e l’ha portata a giocare due finali. In Europa League, tra l’altro, si è tolto anche lo sfizio di umiliare due volte il Manchester United».

 

Già, lo United di Sir Alex Ferguson, che dopo l’eliminazione rese onore al tecnico argentino: «È meraviglioso veder giocare le sue squadre: sono organizzate, determinate e piene di fiducia: esattamente il marchio di fabbrica di Bielsa». Da leggenda a leggenda, non poteva mancare il parere di Edson Arantes do Nasciminento detto Pelè: «Con il Cile è riuscito a far rendere al massimo un’intera generazione di calciatori”. Sulla stessa linea del vero Pelé, anche il Pelé bianco Johan Cruijff, che del Cile di Bielsa disse: «È la squadra che gioca il miglior calcio. Il suo lavoro ha reso felici i tifosi cileni».

 

Chi ne ha studiato le gesta cercando di carpirne i segreti è invece un allenatore ad inizio carriera come Zinédine Zidane, il quale ha osservato attentamente il lavoro a Marsiglia: «È un allenatore estremamente meticoloso: sta dalla mattina alla sera al centro sportivo, ama i suoi giocatori. Il suo è un metodo che porta risultati».

Un tecnico di provata ispirazione bielsista è Pep Guardiola che ha adottato il 3-3-1-3 nelle sue squadre: «Probabilmente ci troviamo di fronte al miglior calcio del pianeta: tutte le azioni sono un regalo per gli spettatori. Il suo più grande pregio è sapersi adattare rapidamente al nuovo ambiente e trasformare una squadra normale in un’armata ultra competitiva».

Stima incondizionata anche dal guru milanista ed ex ct azzurro Arrigo Sacchi che a proposito di Bielsa e delle sue squadre dichiarò: «Quando vedi giocare in un certo modo, capisci subito che l’allenatore è Bielsa. La posizione dei calciatori in campo è curata nei minimi dettagli, nessuno è mai statico, la transizione è buona e veloce, il ritmo e la pressione sono devastanti e ogni componente del gruppo crede ciecamente in lui». Se le premesse sono davvero queste, per la Lazio esiste la concreta possibilità di tornare a competere ad alti livelli.

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