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Coppa Italia, può cambiare la sede della finale! L’Olimpico rischia di essere sostituito

Coppa Italia, la corsa verso la finale entra nel vivo ma intanto cresce l’attenzione sulla possibile sede dell’ultimo atto, con l’Olimpico che potrebbe non essere l’unica opzione
La Coppa Italia si avvicina ai suoi giorni decisivi e lo fa con due semifinali che promettono spettacolo e tensione fino all’ultimo minuto. Tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile 2026 si definiranno infatti le due squadre che accederanno alla finale del 13 maggio: da una parte Inter e Como, dall’altra Atalanta e Lazio. Il tabellone è ancora apertissimo, ma intorno all’ultimo atto del torneo si sta già muovendo anche un tema tutt’altro che secondario: quello della sede della finalissima.
Coppa Italia, il regolamento apre a una scelta diversa dall’Olimpico
Il regolamento della competizione lascia un margine preciso alla Lega Serie A. L’articolo 3.8 prevede infatti che la finale si giochi “in linea di principio” allo Stadio Olimpico di Roma, ma consente anche di individuare un’altra sede a insindacabile giudizio del Consiglio di Lega. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché apre ufficialmente alla possibilità di spostare la partita qualora emergano esigenze organizzative, logistiche o di sicurezza.
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Coppa Italia, il nodo riguarda soprattutto l’ipotesi Atalanta Como
Il tema sarebbe particolarmente sensibile nel caso in cui la finale dovesse trasformarsi in una sfida tutta lombarda tra Atalanta e Como. Il doppio tema riguarda l’ordine pubblico e la gestione dei flussi dei tifosi verso la Capitale, oltre alla valutazione commerciale e d’immagine legata al riempimento dello stadio. Al momento non risulta alcuna decisione già presa: la questione, però, è considerata concreta e verrebbe affrontata solo una volta definito il quadro completo delle finaliste.
Coppa Italia, Reggio Emilia e Parma restano le alternative più credibili
Le soluzioni alternative più credibili portano in Emilia-Romagna, con Reggio Emilia e Parma considerate sedi potenzialmente più funzionali sotto il profilo logistico e della sicurezza. Più complicata, invece, l’ipotesi San Siro. La sensazione è che tutto dipenderà dall’esito delle semifinali e dalle successive valutazioni delle autorità competenti insieme alla Lega. Per adesso il campo resta al centro di tutto, ma dietro le quinte la Coppa Italia sta già giocando una partita altrettanto delicata.

