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Calciomercato Lazio, il piano di Sarri per la prossima stagione ma c’è un ostacolo: ecco quale

Calciomercato Lazio, il piano dell’allenatore biancoceleste per la prossima stagione ma non mancano gli ostacoli. Ecco quali
Il clima in casa Lazio si fa sempre più teso. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il rapporto tra Maurizio Sarri e il presidente Claudio Lotito è ormai ai minimi termini, trasformandosi in una “tregua interessata” dopo un mercato invernale che ha visto il tecnico declassato a semplice dipendente. Sarri appare disilluso: i suoi piani di crescita sono stati stravolti dagli acquisti di Ratkov e Maldini, profili mai richiesti dal “Comandante”, e dalla cessione di Guendouzi.
Il futuro di Sarri e la deadline del 22 aprile
Il destino della panchina biancoceleste resta un rebus. Lotito ha fissato una data cruciale: il 22 aprile, giorno della semifinale contro l’Atalanta, sarà il momento della verità per tirare le somme. Sebbene lo scenario di una conferma di Sarri appaia forzato, il tecnico chiederebbe garanzie precise per restare, puntando sulla conferma dello zoccolo duro composto da Provedel, Romagnoli, Patric, Gila, Marusic, Cataldi, Rovella e Zaccagni.
Le richieste di Sarri per un nuovo mercato
Nonostante le frizioni, il tecnico ha già in mente i rinforzi necessari. Il sogno resta l’innesto di Taylor e Provstgaard, con Basic confermato come vice. In uscita figurano Hysaj e Pedro, mentre il futuro di Isaksen, Lazzari e Pellegrini appare incerto. La società ha già bloccato Pedraza a parametro zero, ma a Sarri servirebbero almeno una mezzala di peso, un’ala e un vero centravanti, dato che Maldini è visto solo come “falso nove” e Ratkov non trova spazio.
Rinnovi e strategie: le mosse di Sarri
Un punto critico riguarda i contratti in scadenza nel 2027. Sarri spinge per blindare i big come Provedel, Romagnoli e Gila, sottolineando che senza rinnovi la società dovrebbe investire cifre astronomiche per sostituirli. Mentre la società valuta Przyborek come mezzala, l’allenatore lo vede solo come esterno. Sullo sfondo resta l’ipotesi Dia per l’attacco, in un puzzle tecnico-societario dove ogni tassello sembra ancora fuori posto.

