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Mattei: «Alla squadra do voto dieci per il cuore messo! Striscione negato? Dico questo»

Stefano Mattei ci ha tenuto a commentare lo splendido successo della Lazio contro il Milan di Allegri! Le sue dichiarazioni
La Lazio si prende una vittoria pesante contro il Milan nella 29ª giornata di Serie A e si gode una notte speciale all’Olimpico. Il successo per 1-0 dei biancocelesti di Maurizio Sarri, maturato grazie al gol di Gustav Isaksen, ha riportato entusiasmo nell’ambiente laziale anche per il forte impatto del pubblico sugli spalti.
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A commentare la serata è stato Stefano Mattei, intervenuto ai microfoni di Radiosei, dove ha espresso giudizi molto positivi sia sulla prova della squadra sia sull’atmosfera vissuta nello stadio. In particolare, il giornalista ha premiato la Lazio, Sarri e soprattutto i tifosi, sottolineando il valore del loro sostegno in una serata così sentita. Le sue parole:
COMPLIMENTI – «Alla squadra, per il cuore messo, do 10! Al tecnico, che ha incartato la partita ad un grande allenatore come Allegri, do 10. Alla tifoseria, per ciò che ha fatto per tutta la partita ma soprattutto per la sciarpata con tanto di coro nel finale di primo tempo, do 10 e lode. Senza voto la società che anche ieri ha perso l’occasione per andare incontro ai sostenitori».
STRISCIONE – «La scritta ‘Libertà’ negata in Tevere poco prima dell’inizio della gara ne è l’ennesima conferma. Vorrei far presente, non tanto al presidente della Lazio quanto al Senatore, che il pensiero è libero, senza censura e, invece, la censura c’è stata. Lo dico anche a Tajani che ieri giustamente ha condannato la scritta inqualificabile contro Lotito, ha fatto bene in quel caso ad intervenire certo, ma cosa pensa di un suo rappresentante politico che ha impedito a 10 mila tifosi della Lazio di scrivere ‘Libertà’?
STIMOLI – «Ieri tutta la squadra ha dato il 110% ma non sempre si hanno le stesse motivazioni. Gli stimoli devi crearli, ieri c’erano: il pubblico davanti, battere il Milan. Il problema è che in questa squadra non ci sono elementi in grado di fare la differenza con una giocata, serve un ottimo lavoro collettivo. La rosa va migliorata, non c’è nulla da fare. In panchina avevi solo un centrocampista, Belahyane».