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2020

Il Messaggero – Lazio, Reina da Champions con il Padova, ok Escalante

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Il Messaggero racconta la partita della Lazio di ieri con il Padova: Reina super, ok Escalante.

Para il rigore e comanda la difesa. È Pepe Reina la piacevole sorpresa. Buona la seconda per la Lazio di Simone Inzaghi. Dopo il diluvio e il 2-2 con la Triestina di sabato scorso, allo Zandegiacomo splende il sole e arriva la prima vittoria con il Padova. Non ci sono i sette convocati dalle nazionali: Immobile, Acerbi, Armini, Strakosha, Milinkovic, Marusic e Badelj. Tocca ai “gregari” fare gli straordinari. Decisiva l’autorete di Fazzi a quattro minuti dalla fine. Il difensore, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Luis Alberto, si scontra con il portiere Merelli e il pallone si insacca. Così si legge nell’edizione odierna de Il Corriere dello Sport. Profetiche le urla di Reina: «Dale! Batti bene, Luis!».

Esperienza e personalità al servizio della squadra. Pepe guida i movimenti di Luiz Felipe, Vavro e Radu nel primo tempo, poi quelli di Bastos e Patric, entrati nella ripresa. Chiama le marcature sui calci piazzati e telecomanda i passaggi dei centrali. Un allenatore in campo. Quasi un telecronista, che fa della comunicazione uno dei suoi punti di forza. Conosce già a memoria i nomi dei compagni. O meglio, i soprannomi: più brevi e immediati. Dagli undici metri ipnotizza Ronaldo, ex tesserato della Lazio nel 2016 poi girato alla Salernitana. Il brasiliano incrocia il destro dal dischetto, ma Pepe vola e mette in angolo con la mano di richiamo. Applausi dagli spalti: Reina si prende la scena e salva Vavro, autore del fallo su Soleri. Strakosha, impegnato con l’Albania, è avvisato. Simone Inzaghi, ieri in panchina con gli occhiali da sole, sorride: tra i pali c’è abbondanza. Buona prestazione in regia per Escalante. L’argentino ruba palloni preziosi e gioca semplice davanti alla difesa. Più attento a difendere che ad attaccare: i suoi lanci non vengono capiti da Jony e Lazzari. Bene anche Akpa Akpro, impiegato mezzala, meno Kiyine, che dimostra di trovarsi meglio sull’esterno. In attacco la Lazio non punge: Raul Moro e Caicedo sprecano da pochi passi. Parolo ci prova da fuori senza fortuna. In tribuna il ds Tare osserva.

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