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Diabolik, la lettera della moglie Rita

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La moglie di Diabolik, Rita, ha scritto una lettera alle istituzioni dopo che sono stati imposti i funerali di suo marito in forma privata per “motivi di sicurezza”

Ecco la lettera di Rita pubblicata sulla pagina di Facebook ‘La Voce della Nord’: «Fabrizio non meritava di morire così. Nessuno merita di morire così.
Ci è stato vietato di celebrare un funerale in forma pubblica per motivi di sicurezza.
Ma la sicurezza di chi? Al contrario di ciò che si pensa e si legge sui giornali, Fabrizio era un uomo amato dagli amici e rispettato da tutti.
Non era un mafioso come lo si dipinge in queste ore: non ha mai subito condanne per associazione mafiosa o provvedimenti come il 41bis. E tutti i beni messi sotto sequestro ci sono stati restituiti.
Lo state uccidendo di nuovo; tanto quanto il killer infame che lo ha sorpreso alle spalle.
Non ci saranno problemi di ordine pubblico lo garantisco.
Noi vorremo soltanto una cerimonia funebre che renda onore a Fabrizio, permettendo ai famigliari e agli amici di porgere l’ultimo saluto ad un uomo vero, un punto di riferimento per quanti lo conoscevano.
Abbiamo il sacrosanto diritto di rendere omaggio a mio marito come merita, noi famigliari e le centinaia di persone che desiderano farlo.
Abbiamo il diritto e la volontà di consolarci nell’abbraccio della gente che voleva bene a mio marito. Ancora una volta, l’ultima
».

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