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Biglietti contraffatti per le partite di calcio: come vengono truffati i tifosi?

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Nonostante la nuova amarezza per i tifosi italiani, gli appassionati di calcio in giro per il mondo attendono con ansia i Mondiali FIFA 2026. L’interesse generato dai match ha attirato anche le organizzazioni criminali, che con le loro truffe dei biglietti contraffatti capitalizzano sulla passione di migliaia di tifosi. Nonostante i sistemi di controllo sempre più sofisticati negli stadi, il fenomeno resta purtroppo molto diffuso, soprattutto intorno alle partite ad alta domanda di Serie A e, in misura ancora maggiore, in vista del grande evento planetario.

I numeri del problema

Secondo un’indagine pubblicata a marzo 2026, il 7% degli utenti internet italiani ha incontrato almeno un tentativo di truffa legata al calcio tra il 2024 e il 2025. Tra chi è stato colpito, ben il 47% ha avuto a che fare con la vendita di biglietti falsi. Un dato preoccupante confermato anche da altre fonti, secondo cui circa il 40% dei tifosi corre rischi concreti quando cerca di acquistare ticket per la Coppa del Mondo.

Il modus operandi dei criminali

I truffatori operano principalmente attraverso canali non ufficiali: siti web fake che imitano quelli di FIFA o delle società di Serie A, annunci su Instagram, Facebook, TikTok e soprattutto gruppi e canali Telegram. Spesso si basano su un senso di urgenza creato ad arte (“ultimi biglietti disponibili”, “prezzo imperdibile”) e sfruttano l’emozione del tifoso. Vendono biglietti contraffatti, duplicati (lo stesso QR code viene rivenduto più volte) o addirittura inesistenti. La vittima paga, riceve un PDF o un codice via chat e, al momento dell’ingresso allo stadio, viene respinta ai tornelli perché il sistema elettronico rileva l’anomalia.

Già a fine 2025, erano stati segnalati oltre 4.300 domini sospetti registrati di recente per imitare FIFA, la Coppa del Mondo e le città ospitanti. Molti di questi siti servono proprio a vendere biglietti fraudolenti o a rubare dati di pagamento.

Esempi concreti dalle cronache recenti

Il problema non è solo teorico. A febbraio 2026, durante la partita Como-Atalanta allo stadio Sinigaglia, la Guardia di Finanza ha denunciato due cittadini svizzeri di 28 anni (residenti a Mendrisio e Morbio Inferiore) per incauto acquisto di biglietti contraffatti. I due non sono riusciti a entrare e sono stati fermati dagli steward. Casi simili si erano verificati già a gennaio con altri tifosi stranieri.

Questi episodi dimostrano che le truffe colpiscono non solo i big match, ma anche partite di campionato, e non risparmiano tifosi di nessuna nazionalità.

Quanto si perde e perché si cade nella trappola

Le somme in gioco non sono trascurabili: molte vittime perdono tra 50 e 150 euro, ma in alcuni casi le cifre arrivano a centinaia di euro per match di cartello o fasi finali dei Mondiali. Il 61% di chi subisce una truffa calcistica dichiara di essere stato colpito più volte, segno che l’emozione spesso prevale sulla ragionevole prudenza.

I metodi si sono evoluti: oltre ai classici annunci sui social, ci sono QR code duplicati, siti che sembrano ufficiali e persino botnet che acquistano in massa biglietti veri per poi rivenderli a prezzi gonfiati o per saturare le code di vendita.

Come difendersi davvero

La regola fondamentale resta semplice e inattaccabile: acquistate biglietti solo da venditori ufficiali o piattaforme autorizzate. Per la Serie A, parliamo dei siti delle società, TicketOne e Vivaticket. Per i Mondiali 2026, esclusivamente il portale ufficiale FIFA. Vanno evitati i portali di secondary ticketing non verificati, annunci sui social, messaggi privati su WhatsApp o Telegram e qualsiasi offerta che sembri “troppo bella per essere vera”.

Altri segnali di allarme: pressione a pagare velocemente, richieste di bonifico o criptovalute, rifiuto di usare i sistemi di consegna ufficiali, prezzi molto inferiori al mercato.

Un accorgimento tecnico utile per chi compra online è l’utilizzo di una rete privata virtuale. Testando una VPN in prova gratuita si può provare con mano l’effetto sulla connessione internet, dato che questo strumento di cybersecurity nasconde l’indirizzo IP reale e protegge i dati personali ogni volta che vengono inserite informazioni della carta di credito o altri dati sensibili. 

Alla fine, la vera vittoria non sta solo nel tifare per la propria squadra, ma anche nel non regalare soldi ai furbi che stanno dietro lo schermo. Basta un po’ di attenzione per entrare allo stadio con il sorriso e non farsi respingere ai tornelli.

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