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Grosso guaio Sarri, lo ha cacciato via: la vendetta è servita

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Maurizio Sarri si gode le due vittorie consecutive in A, ma i problemi ambientali e di organico rimangono. Guardarsi indietro in certi casi può far male.

Il clima che si respira a Formello in questo marzo 2026 è denso di una sottile, quanto persistente, inquietudine. Nonostante la Lazio di Maurizio Sarri sia reduce da due vittorie consecutive in Serie A, l’impressione generale è che si tratti di un semplice palliativo per una ferita molto più profonda. Questi sei punti hanno solo parzialmente attenuato una tensione che sembra aver radici strutturali: il solco tra la società e la tifoseria appare ormai incolmabile, alimentato da un’estate vissuta nell’immobilismo e da una sessione invernale che ha lasciato più dubbi che certezze. Se gli arrivi di Taylor e Maldini hanno portato una ventata di freschezza e peso tecnico, resta l’incognita legata a profili come Ratkov e Prizborek, chiamati a dimostrare di avere la stoffa per indossare una maglia pesante come quella biancoceleste in un momento di tale turbolenza.

La gestione di Sarri, pur rimanendo ancorata ai propri principi tattici, sembra scontrarsi con un organico che fatica a trovare continuità e, soprattutto, cinismo sotto porta. In questo scenario di incertezza, guardare oltre i confini nazionali, e precisamente verso le Isole Baleari, non può che alimentare una punta di amaro rammarico. Mentre la Lazio fatica a trovare un’alternativa credibile o un erede definitivo di Immobile per il proprio reparto offensivo, un vecchio fantasma del passato sta riscrivendo la propria storia personale, dimostrando che il contesto, nel calcio, è spesso tutto.

La vendetta di Muriqi: secondo solo a Mbappé nella Liga delle stelle

Il protagonista di questa rinascita è Vedat Muriqi, il “Pirata” che a Roma era stato troppo frettolosamente etichettato come un acquisto fallimentare. Ceduto definitivamente nel 2022 per una cifra che oggi appare irrisoria rispetto al suo reale impatto, l’attaccante kosovaro sta vivendo una stagione 2025/2026 da assoluto protagonista con la maglia del Mallorca. I numeri parlano chiaro: Muriqi occupa attualmente la seconda posizione nella classifica marcatori della Liga, un traguardo incredibile se si considera il livello della competizione. Con 18 centri messi a segno finora, il kosovaro si trova alle spalle del solo Kylian Mbappé, riuscendo nell’impresa di precedere persino un fenomeno generazionale come Lamine Yamal nella corsa al Pichichi.

Muriqi
La vendetta di Muriqi: secondo solo a Mbappé nella Liga delle stelle – lazionews24.com (foto: profilo IG Muriqi)

Per la Lazio, vedere un calciatore che all’Olimpico aveva collezionato appena due reti in quasi cinquanta presenze dominare in uno dei campionati più prestigiosi del mondo è una ferita aperta. Muriqi ha trovato in Spagna il sistema di gioco ideale, fatto di cross dalle fasce e centralità fisica, proprio quel supporto che a Roma non era mai riuscito a ottenere. Il kosovaro era stato ceduto proprio durante la prima era Sarri, ma va detto che il sistema del tecnico napoletano poco si addice al suo stile gioco.

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