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Delio Rossi: «Lotito dovrà essere chiaro e dire quale sarà l’obiettivo per la prossima stagione. Sul futuro di Sarri dico questo!» – ESCLUSIVA

Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, ci ha concesso un’intervista esclusiva sull’attualità ed il futuro della società di Claudio Lotito
Delio Rossi con la formazione biancoceleste ha vissuto delle stagioni importanti nei quattro anni tra il 2005 e il 2009. L’ex allenatore della Lazio ha parlato con noi di LazioNews24 di Kenneth Taylor, il futuro del tencico Maurizio Sarri e non solo. Le sue parole:
Kenneth Taylor da gennaio ad oggi è in grande crescita. Cosa ne pensa dell’ex centrocampista dell’Ajax?
«Sicuramente è un acquisto azzeccato, secondo me può essere anche un tassello importante per il futuro. Penso che poi ha l’età giusta e poi ha avuto questa capacità di calarsi subito. Non è facile calarsi subito in una nuova realtà, soprattutto per uno che viene a gennaio, in un altro campionato, quindi onore e merito a lui. Può essere un giocatore su cui in un certo qual senso puntare, un titolare. Questo soprattutto nel modo di intendere il calcio di Sarri, se giochi con due mezzali lui è una mezzala che ha quantità e qualità».
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Ora la squadra di Maurizio Sarri è costretta a puntare tutto sulla Coppa Italia. Vincendola si può salvare la stagione?
«Partiamo dal punto di vista tecnico, sicuramente c’è il fatto che non si è nella posizione in classifica che ti permette di essere in linea con il valore della rosa attuale. Vincere la Coppa Italia sicuramente darebbe una svolta alla stagione, fermo restando che non è facile. Di questo sono convinto perché significa che devi superare l’Atalanta e poi eventualmente in finale battere un’altra grande squadra. Però in una partita secca può succedere di tutto, però sulla carta ci sono squadre che sono più forti della Lazio».
Il futuro di Maurizio Sarri sembra essere legato al risultato della coppa. Lei confermerebbe il tecnico toscano anche per la prossima stagione?
«Stiamo parlando di un allenatore importante, in un certo qual senso ha scelto di tornare alla Lazio sapendo anche che partiva da un secondo posto. Nel momento stesso in cui arrivi secondo, significa che la gente si aspetta da te sicuramente che ti ripeti oppure che vai su quei livelli. Il discorso però è che Sarri è anche un allenatore abbastanza caratterizzato. Nel momento stesso in cui tu pigli Sarri, o Gasperini o Zeman, sai che sono allenatori abbastanza caratterizzati, li devi anche seguire sotto questo punto di vista. Non significa accontentarli in tutto, e d’altronde anche Sarri nel momento stesso che sta alla Lazio, sa che non è – con tutto il rispetto – alla Juventus o all’Inter o al Milan. Quindi se la società vuole riconfermare Sarri e Sarri è convinto di rimanere, l’importante è che vada seguito, sotto questo punto di vista. Questo non significa che gli devono comprare i giocatori che indica lui, ma seguirlo nel senso che se ti fidi di un allenatore abbastanza caratterizzato lo devi accompagnare. Se poi lui va da una parte e tu vai dall’altra, succede quello che è successo quest’anno, che ogni volta c’è un rimpallarsi di situazioni, cose dette, non dette. Ora l’importante è essere convinti che la Lazio sia il Real Madrid e viceversa esser convinti che Sarri sia l’allenatore giusto per portare avanti il progetto della società. Secondo me la società dovrebbe fare chiarezza, nel senso che cosa vuole fare di questa Lazio. Questo significa anche magari dire dove vogliono arrivare, se nei primi cinque posti, oppure che non hanno le disponibilità economiche e quindi lotteranno sempre dietro le altre. L’importante è fare chiarezza, dire alla gente le cose come sono. Però se tu prometti delle cose e non le mantieni o non fai chiarezza, finisce per esserci confusione in giro».
Dopo Napoli Milan la lotta per lo scudetto è ancora aperta o si è chiusa?
«Io penso che questo campionato poteva vincerlo il Napoli, sorse se non avesse avuto tutti gli infortuni poteva competere con l’Inter. Per come si è messo il campionato, se ci sarà uno che lo perde non ci sarà uno che lo vince. Cioè lo può perdere l’Inter, ma non credo che lo vinceranno le altre, e penso che non succederà. La partita fondamentale è stata quella con la Roma, una volta che l’ha superata a pié pari penso che non ci saranno problemi e vincerà lo scudetto l’Inter».
Si ringrazia Delio Rossi per la disponibilità e gentilezza mostrate nel corso di questa intervista
