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2014

Cessioni bloccate: Pioli ad Auronzo con dieci Primavera

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Tecnicamente Biava e Dias lasciano oggi la Lazio, nella pratica hanno già abbondantemente salutato, il primo va all’Atalanta e il secondo torna in Brasile. I loro eredi – come riporta il Corriere della Sera – non sono ancora arrivati e i due affari (quasi) sfumati con De Vrij e Astori fanno capire che non arriveranno a breve. Poi ci sono sette nazionali, alcuni dei quali (cioè Klose, Biglia e Onazi) ancora dentro al Mondiale, spalmeranno le vacanze fino alla tournée della Lazio in Germania, dal 2 al 10 agosto, saltando del tutto il ritiro di Auronzo. Che così sarà per pochi intimi: qualche titolare, molti giocatori in odor di cessione e una quota raddoppiata di Primavera. Per fare numero. E questo, ad una sola settimana dalle visite mediche propedeutiche alla partenza, fa scattare il primo allarme rosso della stagione. Forse anche un primo attrito tra il nuovo tecnico Stefano Pioli e la società, la cui strategia sul mercato sembra orientata all’attendismo contrariamente alle aspettative da lei stessa generate a suon di comunicati. Eppure l’allenatore aveva chiesto l’accelerata almeno sul reparto difensivo, cioè la base sulla quale iniziare a costruire la nuova squadra già dal ritiro, probabilmente la fase più delicata della rifondazione. Ma lì, in difesa, al momento si può lavorare solo sugli esterni (Basta, Konko e Radu), in assenza dei centrali titolari (a meno che non si considerino tali i vari Novaretti, Cana e Ciani), non sarà possibile perfezionare sincronismi e affiatamento. Un problema oggettivo, insomma, che fa rischiare la partenza in salita alla nuova Lazio versione Pioli. Il quale sarà certamente preoccupato, i lavori sul mercato saranno in corso fino alla fine di agosto e la pratica del campo passerà giocoforza in second’ordine. Del resto, però, è l’estate della trasformazione, su questo Tare e Lotito sono stati chiari. Al netto delle questioni per le quali è stato messo in conto parecchio tempo prima di arrivare ad una definizione (principalmente Candreva e Lulic) e delle quali Pioli è stato messo ovviamente al corrente (già alla presentazione del 13 giugno disse: «Qualche giocatore importante non è stato confermato o comunque se ne andrà via»), la Lazio ha comunque deciso di non affrettare le operazioni in entrata nemmeno per la difesa. E di «congelare » le cessioni di Ciani, Cavanda e Pereirinha proprio per non lasciare sguarnito il gruppo che si radunerà a Formello il 7 luglio prima di partire l’11 verso le Dolomiti. Nonché di convogliare ad Auronzo il doppio di giovani nella Primavera, nei piani erano 4 o 5 e, invece, saranno 8 o 10. Il punto è che Pioli si troverà presumibilmente a studiare un gruppo di 25 giocatori già sapendo che, nella stagione alle porte, potrà contare solo una decina di loro. Che senso ha un ritiro così?

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