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Lazio, Inzaghi: «Troppi infortuni? Non è facile darsi una spiegazione. Assenze pesanti, ma nessun alibi». E su Immobile…

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Mister Inzaghi ha parlato nella consueta conferenza stampa pre-partita

Domani la Lazio affronterà il Genoa a Marassi in un match fondamentale per la corsa Champions, ma che si preannuncia pieno di ostacoli, visti anche i tanti infortuni (CLICCA QUI PER FORMELLO) che in queste ore hanno colpito la rosa biancoceleste. Di seguito le parole di mister Inzaghi in conferenza stampa.

La formazione ora la fa la Paideia?

«Purtroppo è un momento così. Anche l’anno scorso ci siamo passati, a oggi abbiamo dieci giocatori che non possiamo portare a Genoa che sono Wallace, Luiz Felipe, Bastos, Parolo, Milinkovic, Luis Alberto, Berisha, Durmisi e Lukaku. Ho convocato solo Leiva, nonostante una caviglia gonfia rimediata nell’ultima partita. Domani vedrò se portarlo in panchina. Oggi non era in condizione per potersi allenare. Gli altri nove non sono in lista. Però questo non deve essere un alibi, andrà in campo comunque una squadra competitiva contro un Genoa ostico».

Come è possibile che tutti questi infortuni arrivano in un momento cruciale della stagione?

«Darsi spiegazione non è mai semplice, sicuramente hanno influito tutte queste partite ravvicinate. Lo scorso anno abbiamo avuto un emergenza difensiva, con tre difensori su cinque infortunati. Tante altre squadre hanno avuto problemi come noi, sopratutto le squadre che giocano le coppe come Inter, Roma e Juventus. Ora dobbiamo essere bravi a superare questo momento e dobbiamo essere bravi ad andare avanti con lo spirito giusto».

La dirigenza ha chiesto spiegazioni?

«E’ normale interrogarsi se ci sono tutti questi infortuni, per quanto riguarda la mia preparazione e quella dei miei collaboratori è sempre la stessa. Abbiamo sempre portato bene le squadre fino alla fine della stagione, anche nelle giovanili. In questi anni le partite sono aumentate, sono quasi cinquanta tra campionato e coppe. La partita con l’Inter ha influito tanto sia a livello fisico che mentale, ora cerchiamo di recuperare più giocatori possibili e di andare in campo concentrati».

Cambiano gli obiettivi sui tre fronti?

«No, non cambiano. Vogliamo andare in fondo a tutte le competizioni. Andiamo a Siviglia con uno svantaggio, ma ora siamo concentrati sul Genoa. Poi ripenseremo alla Europa League e cercheremo di ribaltare il risultato».

Occasione per Badelj?

«Penso che si arrivato il suo momento, avrebbe giocato anche giovedì se non ci fossero stati gli infortuni. E’ un giocatore che ho voluto fortemente e sta sempre meglio. Ci sarà sicuramente utile e tornerà il giocatore che è sempre stato». 

Tanti giovani tra i convocati?

«Stamattina sono venuti 5 ragazzi. Verrà convocato solo Kalaj, sarà l’unico difensore in panchina. Gli altri saranno tutti impiegati. Vedremo se utilizzare Patric come terzo centrale o come esterno».

4-3-3 con Pedro Neto?

«Dobbiamo ancora decidere se giocare con la difesa a tre o a quattro. Sicuramente giocherà Patric dall’inizio. Correa ci sarà, Immobile sta sempre meglio, ma domani mattina lo valuteremo con attenzione. Poi ci sarà ancora bisogno di Caicedo e di Pedro Neto a gara in corso».

Come è cambiato il Genoa senza Piatek?

«Prandelli è un ottimi allenatore, lo stimo. Ora giocano col 4-3-3 o 4-4-2, hanno due attaccanti bravi come Sanabria e Kouame. Attaccano la profondità, dovremo fare attenzione».

Lulic e Romulo?

«Lulic può fare la mezzala o il quinto, come Romulo. Posso alternarli, valuteremo domani mattina dopo il risveglio muscolare che affronteremo a Genova».

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