Campionato

VINTAGE GOALS – 1952: Lazio-Spal tra fango e acquitrini… – VIDEO

Pubblicato

su

Nel 1952 fu giocato un Lazio-Spal su un terreno proibitivo, i biancocelesti vincono per 4-1 tra la terra e il fango

C’era una volta un Lazio-Spal giocato tra la terra e il fango, partita dal fascino unico, figlia di un calcio che non c’è più. Siamo nella stagione 1951-52, la Lazio, allenata da Giuseppe Bigogno, non disputò alcun derby: la Roma difatti si trovava in serie B. I biancocelesti si piazzarono quarti a parimerito con la Fiorentina collezionando 43 punti. 1952, l’era degli smartphone è ancora lontana anni luce, in quell’anno fa scalpore la prima cabina telefonica installata a Milano. Siamo in tempi di guerra fredda tra americani e sovietici, l’Italia è governata da Luigi Einaudi e il primo ministro è Alcide De Gasperi. Nilla Pizzi vice il Festival di Sanremo con Vola colomba e il cinema sforna il capolavoro Mezzogiorno di fuoco. E’ il 13 Gennaio 1952 quando allo stadio Torino si gioca Lazio-Spal su un terreno ridotto un pantano dalla pioggia caduta nella mattinata e nel corso del primo tempo. Quel giorno tutti faticano a restare in piedi, solo l’ala sinistra della Lazio Sukru riesce per lungo tempo a non scivolare tra lo stupore del pubblico presente.

TABELLINO DELLA PARTITA:

13 gennaio 1952 – Campionato di Serie A 1951/52 – XVII giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Furiassi, Alzani, Sentimenti (V), Fuin, Flamini, Larsen, Antoniotti, Lofgren, Sukrü. All. Bigogno.

S.P.A.L.: Bugatti, Guaita, Lucchi, Oernvold, Macchi, Nesti, Quaresima, Colombi, Bulent, Bennike, Fontanesi (I). All. Janni.

Arbitro: sig. Liverani di Torino.

Marcatori: 11′ Guaita (aut), 47′ Larsen, 58′ Lucchi, 83′ Sukrü, 85′ Antoniotti.

Note: giornata nuvolosa con pioggia nella prima parte dell’incontro. Terreno in pessime condizioni con ampie zone fangose e acquitrinose. Flamini ha concluso la partita praticamente fermo per uno stiramento alla gamba. Calci d’angolo 9 a 6 a favore della Lazio.

Spettatori: 18.000 per un incasso di 7 milioni di lire.

Paolo Pieramici – LazioNews24

Exit mobile version