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Tavecchio: «Contro la Svezia in molti speravano in un fallimento per rovesciarmi»

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L’ex presidente della Figc Carlo Tavecchio torna a parlare della notte del 17 novembre…

E’ tempo di Nazionale, dopo il pareggio contro la Polonia questa sera gli azzurri di mister Mancini scenderanno in campo contro il Portogallo. In merito è tornato a parlare Carlo Tavecchio ai microfoni di Radio Sportiva, ricordando anche quella fatidica notte del 17 novembre che sancì definitivamente l’esclusione dell’Italia dai Mondiali di Russia: «Io sono stato colpito dalla mancata qualificazione al Mondiale e mi sono dimesso. Sono convinto che a San Siro contro la Svezia ce ne fossero parecchi che speravano nell’eliminazione degli azzurri come unico modo per rovesciarmi. Stranieri? La rosa della Nazionale parte dai titolari in Italia. In questo momento la situazione è confusa, ma Mancini è un ottimo allenatore. Non si può tornare a vincere dall’oggi al domani.Ci è stato detto che il calcio italiano vivesse sui fondi CONI e questo è ridicolo. Vive per l’80% con mezzi propri e poi prende un contributo minimo federale. La FIGC ha quattro squadre in Champions League, abbiamo portato il VAR come grande rivoluzione».

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