2013

Siena, ds Antonelli: “La Lazio è l’antagonista della Juve”. E su Rocchi…

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“Questa Lazio è competitiva su tutti i fronti, insieme al Napoli, è l’antagonista della Juventus“. A parlare del momento dei biancocelesti è il direttore sportivo del Siena, Stefano Antonelli, prossimo avversario della squadra agli ordini di Petkovic. Intervistato dai microfoni della trasmissione “La Lazio siamo noi” di Radio Manà Manà Sport, il dirigente bianconero ha fatto tessuto le lodi della formazione capitolina. “Ha giocatori importanti come Ledesma che fa girare la squadra e fa da metronomo per il gioco di Hernanes, Mauri e Candreva ma se l’italo-argentino non c’è Cana è notevole – ha ammesso – In difesa Dias è una sicurezza e in attacco Kozak, che entra e fa gol, è fondamentale. Certo, qualcosa c’è da migliorare ma anche la Juve dovrebbe farlo. Quest’anno la Lazio mi ha sorpreso, Petkovic mi ha stupito, attualmente è uno dei primi tre tecnici in Italia per capacità e per come fa giocare la squadra. Lunedì ci aspettiamo una formazione titolarissima, i giocatori ci credono e sanno che quest’anno possono raggiungere un traguardo straordinario”. Antonelli, poi, svela un interessante retroscena di calciomercato riguardo all’affare sfumato all’ultimo tra il Siena e Tommaso Rocchi, partito poi alla volta di Milano, sponda nerazzurra. “Ho incontrato Tommaso due settimane fa prima di Siena-Inter ed è apparso mortificato nei miei confronti – ha raccontato il diesse – Lui rimane una persona squisita, siamo molto legati, lo portai alla Lazio e c’è un grande rispetto ma questa volta mi ha deluso, ci sono rimasto male. Mi auguro che all’Inter faccia bene anche se ancora non ha trovato molto spazio; qui a Siena sarebbe stato il protagonista assoluto, mi avrebbe dato una grossa mano”. Infine, una battuta sul suo futuro, con la prospettiva di legare passione e lavoro: “Da simpatizzante biancoceleste, unire la fede e il lavoro sarebbe un sogno. Ma chi non vorrebbe essere il Ds della Lazio? Conoscete il mio rapporto con Lotito, sono stato uno dei primi a stargli vicino”.

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