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Sarri: «Mentalità giusta, ma ci è mancata cattiveria. Dovevamo chiuderla prima»

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Maurizio Sarri ha parlato nel post partita di Sampdoria-Lazio: queste le dichiarazioni del tecnico della Lazio

Maurizio Sarri ha parlato nel post partita di Sampdoria-Lazio. Queste le dichiarazioni del tecnico della Lazio.

MERCATO – «Non mi aspetto grandi sorprese. Ma sinceramente in questo momento non mi interessa. Ho la testa sulla partita, dove abbiamo preso il pareggio al 93′. La squadra sta facendo bene e non mi interessa il mercato».

MENTALITÀ – «Abbiamo azzeccato l’approccio e avuto un buon ritmo. La sensazione è che però siamo stati troppo leziosi quando potevamo chiuderla. Forse pensavamo di essere in totale controllo. Però, a livello di mentalità, la squadra ha fatto una buona prestazione. Posso dire che la strada è quella giusta».

GILA E NON CASALE – «A quel punto della partita conta poco la qualità tecnica. Lo spagnolo è più estroverso e più facilità di inserimento. Si tratta comunque di due difensori forti e che rappresentano il futuro della Lazio».

ROMAGNOLI – «Forse si tratta solo di un crampo, ma nulla di grave. Comunque ha preferito chiedere il cambio».

NAPOLI – «A livello di rosa è sicuramente più forte il Napoli di oggi rispetto a quello allenato da me. Parliamo di una squadra forte, che sa palleggiare, andare in profondità e che è molto brava anche in fase difensiva. Credo che lotterà per traguardi in questa stagione».

MILINKOVIC – «Sergej è stato un visionario. Io manco avevo visto Immobile che era partito in profondità. Poi l’ha fatto con una velocità di esecuzione straordinaria».

Le parole di mister Sarri a DAZN

GARA – «Abbiamo fatto una buona partita, con buona mentalità e pericolosissima a livello di approccio. Inserita per come era, l’abbiamo presa in mano, mano non l’abbiamo chiusa e le partite vanno chiuse perchè se no succede questo. Ci è mancata cattiveria, siamo stati leziosi, avremmo potuta gestirla diversamente. La squadra è mancata in questo, ma la mentalità era giusta. Se fossimo arrivati scarichi, non saremmo proprio entrati in campo».

FELIPE ANDERSON – «Felipe ha un taglio piuttosto ampio, gli hanno messo i punti di sutura, non è grave ma vediamo se può recuperare fra tre giorni».

Le parole del mister in radio:

AMMAZZARE LE PARTITE – «Abbiamo fatto una buona prestazione, una delle migliori da quando sono qui. Talmente in controllo della partita che alla fine ci abbiamo scherzato sopra. Abbiamo dato la sensazione di essere leziosi, dovevamo chiuderla perché poi una palla vagante al 90′ può toglierti due punti. C’è rammarico».

NAPOLI«Con il Napoli non è detto che basti fare una grande partita ma quella di questa sera si deve annoverare nelle grandi partite fatte. Si può fare solo un appunto, come detto prima. Non vorrei che si fossero risparmiate delle energie per il Napoli visto che ci sentivamo in controllo. Questa era una partita che l’anno scorso arrivavamo scarichi e prendevamo il 2-1».

PEDRO«C’era un doppio pensiero: che Pedro non avesse i 90′ nelle gambe e che Felipe non fosse a disposizione per il Napoli, abbiamo aspettato finché il ragazzo ce l’ha fatta».

ESAME SUPERATO – «Risposte a livello di mentalità sono positive, non siamo venuti qui presuntuosi o scarichi, abbiamo fatto una partita buona e seria. Non abbiamo avuto la rabbia giusta per trasformare la prestazione in vittoria».

CALENDARIO INTASATO – «Il commento non ce l’ho, questo è il calcio usa e getta che a me non piace. Questi calendari fanno venire fuori un calcio diverso, si va verso all’uomo contro uomo senza badare all’organizzazione, è un calcio che a me non piace».

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