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RadioRadio, Vocalelli: «Parole Acerbi fotografia di un calcio sbagliato, è un aut-aut fuori luogo»

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Lazio, sulle frequenze di RadioRadio ha tenuto banco l’uscita di Acerbi dal ritiro dell’Italia.

Ai microfoni di RadioRadio, Franco Melli, Furio Focolari, Alessandro Vocalelli e Tony Damascelli hanno avuto modo di esprimersi circa la situazione legata a Francesco Acerbi, che ieri se n’è uscito dal ritiro della Nazionale con alcune affermazioni forti circa il rapporto con la Lazio e l’eventuale rinnovo del contratto. Ecco le loro dichiarazioni.

Franco Melli

«Ritengo che questo contenzioso si aggiusterà, sarebbe sciocco il contrario, ma credo che lui abbia qualche ragione, perché al di là del caso di Reina, anche nella stessa Lazio ci sono 4/5 giocatori che guadagnano più di lui, oltre ai big Milinkovic, Luis Alberto, Immobile, anche Leiva per esempio. Acerbi dal punto di vista comportamentale da quando è arrivato alla Lazio è stato ineccepibile, questo va detto, non è mai stato un piantagrane, tutt’altro».

Furio Focolari

«Credo che Acerbi abbia fatto delle richieste precise, lui deve guadagnare quanto Leiva o Correa ma a mio avviso non quanto Immobile».

Alessandro Vocalelli

«Trovo che le dichiarazioni di Acerbi siano la fotografia di un calcio sbagliato, segue delle consuetudini sbagliate. Lascia intendere che la società parli sui giornali, cosa che non si fa in televisione. Trovo che ognuno abbia una sua storia, non è colpa di nessuno se Leiva viene dal Liverpool, se Milinkovic lo vogliono Barcellona e Real Madrid, se Immobile è diventata Scarpa d’Oro, Acerbi veniva dal Sassuolo e aveva una forza contrattuale che lo ha portato a guadagnare 150mila euro netti al mese. Non lo tengono a digiuno. Se lui parla con la società per ottenere 2,2 è legittimo, ma porre degli Aut-Aut in questo modo e fare ricatti mi sembra strano, hai 3 anni di contratto, se a 35 anni troverai chi ti darà 5 milioni allora buon per te. Naturalmente non ho nulla contro questa ottima persona e questo ottimo professionista, ma bisogna ricordarsi da dove si viene e avere la riconoscenza nei confronti di un club che ti ha fatto diventare un calciatore importante. Dire queste cose quando hai altri 3 anni di contratto mi sembra seguire una strada ormai frequente nel mondo del calcio. Sarebbe bastato dire le cose in modo più sereno, chiedere di guadagnare qualcosa di più, e anche Lotito forse si sarebbe reso conto».

Tony Damascelli

«Io non conosco i rapporti tra Acerbi e la proprietà, se lui è uscito con questa frase c’è sicuramente qualcosa col club. Non ha messo in dubbio il futuro, ma il rapporto che si sarebbe instaurato con il club. Qualcuno se vorrà farlo dovrà capire come ricucire. Alcune reazioni dei tifosi sono puerili, queste domande vanno fatte ed è giusto che i giornalisti le facciano. Attenzione, parliamo di un professionista maturo di 32 anni che dice certe cose quindi qualcuno dovrà chiarire il rapporto, altrimenti ti ritrovi un calciatore importante contro di te».

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