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Podavini: «Contro il Vicenza fu un orgasmo calcistico»

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Il ricordo dell’assist-man Gabriele Podavini

Se volessimo dargli un nome oggi sarebbe il Fiorini Day. Quel 21 giugno del 1987 lui ha messo la palla della gloria in rete, l’assist invece glielo ha fornito Gabriele Podavini. E’ proprio lui a rivivere quel momento ai microfoni di Lazio Style Radio: «Ho dei ricordi indelebili nella mente, non si cancelleranno mai. Quando ci penso mi sembra sempre che sia successo ieri. Lo stadio in estasi è stato un orgasmo calcistico. Avevo provato il tiro della disperazione, ed è uscito questo traversone che Giuliano è stato bravissimo a trasformare in gol: prima saltando con un tunnel il difensore e poi anticipando il portiere con la punta. L’estremo difensore del Vicenza, Dal Bianco, era il loro portiere di riserva ma parò di tutto quel giorno. Sentivo l’ansia dei tifosi allo stadio per quel gol che non voleva arrivare. Più passa il tempo e più riesco a notare l’effetto della nostra impresa, lì per lì faticavamo a rendercene conto. Pensavamo fosse una normale salvezza, l’importanza di ciò che avevamo fatto l’abbiamo capita solo con gli anni. In campo abbiamo messo tutto quello che avevamo, per fortuna è bastato per salvare la storia della Lazio. Queste sensazioni non si possono descrivere, vanno vissute, le lacrime di gioia dopo la partita fanno capire quanto fosse grande l’emozione. Va ricordato anche il gol di Poli negli spareggi, senza di quello il mio tiro e il gol di Fiorini sarebbero stati inutili. All’inizio di quella stagione, quando Fascetti ci ha detto “chi vuole andare vada” e rimanemmo tutti, ci siamo cementificati come gruppo ed eravamo sicuri di farcela».

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