2013

Petkovic laconico: “Serviva una rosa più ampia”

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Il rendimento della Lazio nel girone di ritorno è stato nettamente inferiore a quello mostrato nella prima parte della stagione. La squadra ha ottenuto pochissimi punti ed è stata eliminata ai quarti in Europa League contro un avversario alla portata come il Fenerbahce. Il pessimo rendimento in campionato ha fatto sì che la corsa ad un piazzamento in Champions si complicasse terribilmente tanto da potersi ritenere (salvo miracoli) compromessa sebbene la matematica non condanni ancora i biancocelesti. Adesso come unici obiettivi stagionali rimangono la conquista della Coppa Italia e quella di un piazzamento nella prossima Europa League. Questa sera si saprà chi tra Inter e Roma contenderà il trofeo alla Lazio.

Nel frattempo dalle pagine di Repubblica, in un articolo in cui s’interroga sui vari perchè della flessione laziale, emergono alcune dichiarazioni di Petkovic che appaiono, seppur velatamente, in contrasto con la società: “Non si può giocare con otto, nove, dieci titolari: per lottare su tre fronti occorre una rosa molto più ampia”. Se non si tratta di una spaccatura poco ci manca.

Dietro il malcontento del tecnico ci sono ancora una volta sono tutti i limiti gestionali della società, emersi sia in sede di mercato, che nella gestione delle problematiche interne: oltre a non aver acquistato giocatori di peso (non si offendano Pereirinha e Saha) le cessioni di Scaloni, Rocchi e Matuzalem sono state avvallate con troppa fretta. Per non parlare poi della scelta suicida di privarsi deliberatamente di gente come Diakité e Cavanda (inutile menzionare Zarate che appare un caso senza speranza).

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