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Pereirinha: «Il 26 maggio non si può cancellare! Ecco perchè ho lasciato la Lazio…»

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Il calciatore portoghese Bruno Pereirinha ha ricordato i suoi anni alla Lazio, menzionando la vittoria contro la Roma del 26 maggio 2013

E’ rimasto impresso più per le qualità umane che per le giocate sul campo. Bruno Pereirinha ha collezionato soltanto 22 presenze con la maglia della Lazio, ma ha lasciato nell’ambiente comunque un buon ricordo. Nel corso di una lunga intervista rilasciata a tribunaexpresso.pt, l’esterno portoghese ha ricordato la sua esperienza capitolina. Ecco le sue parole: «Avevo la possibilità di restare allo Sporting Lisbona, mi avevano offerto anche un rinnovo, ma volevo provare una nuova esperienza ed è arrivata la Lazio, che mi garantiva il salto di qualità. Ho avuto un brutto infortunio che all’inizio ha spaventato i dirigenti biancocelesti, poi grazie alle cure e al mio procuratore si è chiusa la trattativa e sono sbarcato a Roma. E’ stata un’avventura che non scorderò mai, in Italia si vive il calcio in modo diverso. La gente quando ti incontra per strada ti tratta con molto affetto ed è una sensazione che difficilmente si vive in altre città».

I RICORDI PIU’ BELLI«Vivevo solo all’epoca e mi segnavo sul frigo i minuti di cottura della pasta (ride, ndr). Ho avuto sia Petković che Pioli come allenatori: il primo è stato un grande, abbiamo vinto la Coppa Italia contro la Roma, un trofeo che difficilmente qualcuno potrà cancellare, e abbiamo fatto bene anche in Europa League. Con Stefano (Pioli, ndr) non ho avuto molto spazio, non rientravo nei suoi piani e perciò ho deciso di andare via. La Seria A completa un giocatore, si vive di tattica, gli allenamenti sono più mirati. Lo stadio non era sempre pieno, ma c’era ugualmente tanto calore, forse questo è l’aspetto più negativo del calcio italiano. Cosa mi manca di Roma? Tutto, il cibo la città, le passeggiate per visitare i monumenti. Il traffico no! Quello non mi manca per niente».

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