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Parla l’ex Romulo: «Inzaghi più vicino di Sarri ai calciatori. Tifo Lazio, Sergej fortissimo»

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Nel corso di una diretta con “Gli Autogol” sulla piattaforma Twich, l’ex Lazio Romulo ha presentato la sfida con la Juventus ed ha avuto modo di tornare sulla positiva esperienza in biancoceleste.

Caldeira Romulo è rimasto nei cuori dei tifosi biancocelesti. Sei mesi alla Lazio prima di trasferirsi a Brescia alla corte di Eugenio Corini, una Coppa Italia alzata al cielo e tante buone prestazioni. Il brasiliano ha parlato con Gli Autogol in una diretta su Twich.

Juve-Lazio sarà una partita dura per i miei ex compagni, penso che se la Juve vincerà avrà lo scudetto in mano, anche se non si può dire con certezza. Peccato per la Lazio per l’andamento post lockdown, io l’ho tifata tanto, a Roma mi sono trovato benissimo con il mister e il compagni, il club è organizzato. Quando ci sono queste gare la Lazio tira fuori sempre qualcosa, mi auguro che faccia una bella partita perché così anche il campionato si potrebbe riaprire.

Inzaghi? Il mister è forte, insiste sempre sulle stesse cose, soprattutto sull’unione del gruppo, credo che questo sia il segreto della Lazio. Lui ha un rapporto molto stretto con tutti i giocatori, li fa sentire a loro agio: io ho avuto altri allenatori importanti, ma più distanti dai calciatori, con Inzaghi invece è stato diverso. Per esempio, la Juve forse fa fatica perché Sarri non è molto vicino ai giocatori. Milinkovic? È fortissimo, uno dei giocatori più forti con cui abbia giocato: sa difendere, dribblare, è forte di testa, sa attaccare, calcia bene da fuori area, è un calciatore davvero completo.

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