2014

Rivivi la diretta – Basta: “Riportiamo la Lazio in Europa. Il derby? Non sento la pressione, ho giocato quello di Belgrado”

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Ieri è stata la volta di Filip Djordjevic, oggi è toccato a Dusan Basta: dopo la presentazione della campagna abbonamenti l’esterno serbo prelevato dall’Udinese è stato ufficialmente presentato alla stampa. 

Parla Lotito: 
“Come ho detto ieri noi siamo in progress e come tale, adesso abbiamo puntellato, rinforzato alcuni reparti. Basta è sicuramente un rinforzo importante, ha dimostrato tutto il suo valore in altri club e nella sua nazionale. E’ un grande professionista, sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista caratteriale. E’ uno che fa gruppo nello spogliatoio. Le nostre scelte sono fatte sotto l’aspetto tecnico, ma anche psichico e caratteriale. Lo spoglatoio dev’essere una sacrestia. Il valore di Basta è tecnico e morale. Ci aiuterà ad innalzare il rendimento della squadra”.

Parla Pioli:
Quanto detto dal presidente è la realtà, Dusan ha dimostrato tutto il suo valore in questi anni. E’ un giocatore continuo e affidabile, dai grandi valori morali. Arriva qui con grande determinazione e grande volontà. Arriva in una società di grande spessore. Dobbiamo conoscerci, partiamo domani per il ritiro. E’ un momento importantissimo: ci vuole disponibilità e voglia di fare bene, cose che ho riscontrato da subito. Klose? E’ un onore averlo tra le nostre fila, dobbiamo essere soddisfatti di quello che sta facendo. Non diciamo nulla perchè davanti ha un’altra partita importante, e incrociamo le dita anche per Biglia che sarà in campo stasera. Di Klose non possiamo dire altro, solo grandissimo rispetto, tanti complimenti e che sarà un onore averlo ancora tra le nostre fila”.

Parla Basta:
“Bunongiorno a tutti, voglio ringraziare il presidente e il mister per queste belle parole. Ma devo ringraziare anche la mia ex società, l’Udinese dove ho trascorso 5 anni meravigliosi. Adesso per me inizia un nuovo ciclo. Sono venuto in una città più grande, con tantissimi tifosi. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta”.

Le tue aspettative per questa avventura?
“Prima di tutto spero di essere in salute, la cosa più importante. Di prepararmi bene cominciando dal ritiro. Conquistare un posto sulla fascia, non sarà facile per la concorrenza. L’aspettativa? Riportare la Lazio in Europa”.

Si parla di Guidolin come nuovo CT, può essere l’uomo giusto? Perché?
“Sarebbe giustissimo, è un allenatore importante. Parlano i fatti, i risultati ottenuti con l’Udinese, di cui è l’allenatore più importante”

Che idea ti sei fatto dei problemi della Lazio lo scorso anno?
“Quando mancano i risultati ci possono essere tanti motivi. Non voglio entrare nel merito perchè non ero qua. Magari ha influito il problema con il tifo, ma la Lazio è arrivata a due punti dall’Europa. Per questo quest’anno sarebbe bello arrivarci”.

Hai parlato con altri calciatori serbi della Lazio?
“Si con Kolarov, che mi ha parlato solo bene della città. Io ho giocato nella Stella Rossa, anche lì il derby è molto sentito, non sarà molto diverso”. 

Cosa pensi del derby?
“Il derby è una delle cose più belle del calcio, è vero che c’è tanta pressione. So che qui se ne parla da due mesi prima. Non è facile giocare un derby, ma allo stesso tempo è molto bello”

Preferisci fare l’esterno o il terzino?
“Nella Stella Rossa giocavo da terzino in una linea a 4, all’Udinese nel 3-5-2 ero esterno di centrocampo. L’importante è stare sulla fascia, mi sento a mio agio in entrambi i ruoli”.

Djordevic ha pesato nella scelta di venire qui?
“Eravamo assieme in America, ma non parlavo con i compagni fin quando la cosa non è ufficiale.

L’Udinese è arrivata prima della Lazio, cosa le è mancato?
“Non so cosa le è mancato, quella che ho visto è un’ottima squadra, arriveranno altri giocatori, rientreranno i Nazionali. Inutile parlare, bisogna lavorare sul campo e fare i risultati. Udinese e Lazio in passato sono state vicine per uno due punti, non so cosa sia mancato”.

Le prime impressione del mister e compagni? Sarai titolare?
“Le prima impressioni sono buone, mi sono accorto di essere in una grande squadra e in una grande piazza. E’ normale voler sempre giocare, sono venuto qui per giocare. Rispetto però la concorrenza, non sono venuto essendo tranquillo di essere un titolare. Devo dimostrarlo sul campo”. 

 

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