2013

LE PAGELLE di Atalanta-Lazio: disastro totale, si salva solo Perea

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Marchetti 6 – Non ha molto da parare, incolpevole sui gol di Cigarini e Denis. Cavanda lo salva su Maxi Moralez.

Cavanda 5 – Tiene a bada dalla sua parte Jack Bonaventura, dimostra buon atletismo e una grande spinta sulla destra. Salva un gol sulla riga del finale del primo tempo. Con l’ingresso in campo di Candreva mantiene maggiormente la posizione. Macchia la prestazione perdendo una palla sanguinosa a centrocampo che spiana la strada al 2-1 dell’Atalanta.

Ciani 5,5 – Spesso macchinoso e impreciso, annulla, per lunghi tratti Denis, che nel finale comunwue lascia la sua firma.

Cana 6 – Spesso in anticipo su Maxi Moralez, risulta sempre attento e preciso negli interventi. Leader difensivo di una difesa sempre troppo ballerina. Sicurezza.

Lulic 5,5 – Parte male, si sveglia nella ripresa. Suo l’assist per l’1-0 di Perea. Sue anche le sgroppate sulla sinistra insieme a Keita, ma non è ancora il giocatore ammirato lo scorso anno.  

Onazi 5 – Pensa maggiormente a mettere equilibrio a centrocampo, dimostra evidenti limiti tecnici.

Biglia 5,5 – Nel primo tempo risulta l’unico sufficiente del centrocampo biancoceleste, cala troppo nella ripresa, con troppi palloni persi banalmente.

Hernanes 5,5 – Mai nel vivo del gioco, i tentativi sono isolati. Da segnalare una punizione parata da Consigli e un destro fuori non di molto. Troppo poco. (Dal 77′ Klose SV)

Felipe Anderson 5,5 – Si vede poco anche lui, sostituito inevitabilmente nell’intervallo. (46′ Candreva 5 – Entra per cambiare la Lazio eppure fa poco o nulla).

Perea 7 – Migliore in campo della Lazio. Gol a parte, che a giochi fatti risulta inutile, mette in campo un mix di tecnica e grinta fuori dal comune. Attaccante e uomo-squadra vero. Ed ha soli 20 anni.

Floccari 5 – Poca roba anche lui, nella sua Bergamo. Dovrebbe giocare a sinistra nel 4-3-3 ma si accentra sempre troppo spesso e la manovra ne risente. (Dal 69′ Keita 6 – Da imprevedibilità sulla sinistra ma commette troppi falli ingenui).

Petkovic 5 – Riflessioni necessarie per squadra e mister. Non c’è gioco, non c’è cattiveria, voglia di vincere zero. Le colpe sono di tutti. A partire dal mister. Bisogna ripartire perché il campionato non aspetta.

Gianmarco Liberati – Lazionews24.com 

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