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Una poltrona per tanti: cinque giovani e quel posto in lista da riempire…

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La Lazio continua a faticare sotto le Tre Cime di Lavaredo dove Inzaghi ha convocato per la prima parte di ritiro 30 calciatori. Tra questi ci sono parecchi ragazzi che verranno successivamente girati in prestito, ma uno di loro potrebbe restare occupando il posto del quarto giovane

Tante suggestioni, poche realtà. Continua sotto traccia il calciomercato della Lazio, alla ricerca di un sostituto di sostituto di Felipe Anderson e di un’alternativa a Lucas Leiva. Successivamente la società concretizzerà l’acquisto di Wesley, di un’esterno destro e di un difensore qualora uscissero Basta e Wallace.

LISTA – Valutazioni importanti dovranno essere fatte anche sulla lista dei 25 da consegnare alla Lega prima dell’esordio in campionato. Ogni squadra non può inserire più di 17 over 21 stranieri, ma ha l’opportunità di inserire oltre a questi, 4 del settore giovanile italiano e 4 del proprio vivaio, senza alcun obbligo. Al momento per quanto riguarda la lista degli italiani ci sono Acerbi, Parolo e Immobile, con la possibilità di inserire Mattia Sprocati, in prova e con reali possibilità di permanenza. Mentre in quella dei giovani cresciuti a Formello, ci sono sempre tre slot occupati da Strakosha, Guerrieri e Murgia. Un altro posto se lo giocano gli altri convocati per Auronzo: Filippini, Cataldi, Minala, Lombardi ed Alessandro Rossi.

FILIPPINI – Partendo dalle zone del campo, il primo nome è quello di Lorenzo Filippini, reduce da una grande stagione nel Pisa. Il difensore è stato aggregato a causa dell’assenza di Caceres, ancora in vacanza per i Mondiali. Lo scorso anno gli fu preferito Luiz Felipe. Poteva restare, ma poi è andato in prestito. Ora vuole giocarsi nuovamente le sue chance. Al momento è l’unico difensore che può alternarsi con Radu sul centro-sinistra.

CATALDI – Lui è sicuramente quello più esperto e che garantirebbe a Simone Inzaghi una valida soluzione. Nonostante la prematura retrocessione del Benevento, è reduce da una buona stagione in Campania. Ha molto mercato in Serie A, ma se dovesse impressionare ad Auronzo, la società non esiterebbe nel trattenerlo.

LOMBARDI – Nella passata stagione era rimasto, poi si decise di puntare forte sul 3-5-2, modulo in cui non poteva mai trovare spazio. Andò a Benevento dove venne provato da De Zerbi nel ruolo di quinto di destra. Ora può ricoprire quel ruolo, dove Simone Inzaghi lo sta provando in questi giorni. E’ uno di quelli con più possibilità di permanenza. Gol all’esordio e un anno di prestito per crescere. Ora C.L.7. vuole riprendersi la Lazio.

MINALA – Tecnica, classe e duttilità. Quattro stagioni in Serie B e 22 anni ancora da compiere. Un’altra delle suggestioni di Auronzo si chiama Joseph Minala. Esplose nei primi sei mesi nella Lazio sotto la guida di Simone Inzaghi che lo inserì nel centrocampo della Primavera completato da Elez e Murgia. 22 presenze e 12 reti nel 2014, quando trascinò la squadra alla vittoria della Coppa Italia contro la Fiorentina. Decisive due sue reti, una all’andata, l’altra al ritorno. Ha accumulato tanta esperienza nonostante la giovane età. Ora ha finalmente la maturità giusta per imporsi anche in prima squadra. Le qualità ne ha e il tecnico lo sa. Il futuro è tutto nelle sue mani.

ROSSI – Anche lui è passato nell’esperienza Salernitana. 27 presenze e 3 reti nel primo anno da professionista. Poteva fare meglio conoscendo le sue qualità, ma nonostante i pochi gol è maturato molto. Il suo ruolo è quello più difficile da ricoprire per un giovane, anche perchè davanti a se ha un certo Ciro Immobile. Probabilmente arriverà Wesley, ma potrebbe restare anche come terza punta. Ha le caratteristiche dell’attaccante che può entrare nel finale per sbloccare la gara, così come fece due anni fa quando Inzaghi lo buttò dentro contro Crotone e Chievo. In caso di permanenza troverebbe poco spazio, lui però pur di restare in biancoceleste farebbe di tutto. E’ laziale fino al midollo e in squadra servono ragazzi come lui. Simone lo sa e lo valuterà attentamente come tutti i suoi compagni che conosce alla perfezione. Resta solo da scegliere quello più congeniale per le caratteristiche della squadra.

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