2014

Lazio, quattro giocatori in cerca di riscatto

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Se c’è una Lazio che brilla, ce n’è un’altra che ancora stenta a decollare. Calciatori che fino all’anno scorso rappresentavano una sicurezza, vedi Klose, Onazi o Ledesma o una nuova speranza come Keita fino adesso hanno un po’ deluso. Pioli aspetta tutti e lavora ogni giorno affinché il gruppo vada in un’unica direzione ed esprima soprattutto la stessa forza. Quando accadrà, la Lazio sarà ancora più forte e temibile e probabilmente il tecnico avrà trovato la quadratura del cerchio. Fino a qualche settimana fa in questo particolare gruppone dei rimandati e di quelli che giocavano un po’ a corrente alternata c’era Felipe Anderson, ora il brasiliano si è staccato, ha trovato fiducia, dando continuità di rendimento e affidabilità. E’ lui l’esempio che deve seguire Keita Balde Diao.

STELLINA APPASSITA – Il caso più eclatante riguarda proprio il giovane talento spagnolo. La passata stagione è stata senza dubbio lui la più bella sorpresa biancoceleste. Dalla prima e seria apparizione a Parma è stato un crescendo di emozioni e impressionanti statistiche: 33 presenze, 7 reti e 9 assist. Numeri incredibili per un ragazzino di 18 anni alla sua prima esperienza in serie A. Su di lui molti avrebbero scommesso a occhi chiusi, tanto che alla sua prima partita stagionale in coppa Italia con il Bassano Virtus, doppietta e assist, sembrava di dover assistere a un film già visto, ovvero la stellina che esplode e si consacra in modo definitivo, diventando un punto fermo della Lazio di Pioli. Invece, niente di tutto questo anzi, partita dopo partita Kieta si è dissolto, dando la sensazione di non riuscire più ad emergere. Per uno come lo spagnolo è strano non aver segnato neanche una rete o fatto nemmeno un assist.

BASTONE E CAROTA – La stagione della conferma non è facile per nessuno, è stato così per gente come Nedved o lo stesso Zarate, figuriamoci per un calciatore così giovane che forse ha creduto un po’ troppo nelle sue doti. E tutto quello che gli è capitato dall’infortunio all’incidente con la macchina non l’hanno sicuramente agevolato. Per la società e per Pioli, il talento di Abrucias è un calciatore su cui scommettere ancora ed è per questo che il tecnico con lui a volte in campo è più duro rispetto ad altri. Per l’allenatore sta diventando quasi un cruccio ed è convinto che a breve riuscirà a sbloccarlo. Con l’Atalanta qualcosa si è intravisto.

IN CERCA DI RISCATTO – Non se la passano bene anche Klose, Ledesma e Onazi. Il campione del mondo si è lamentato una decina di giorni fa e da allora ha toccato il campo col contagocce. Non è sicuramente una punizione quella inflitta dall’allenatore, bensì frutto di scelte dettate dalla condizione. A parte qualche guizzo dei suoi, finora Miro ha dato poche garanzie ed è stato lui stesso ad ammetterlo a presidente e direttore sportivo prima delle famose esternazioni. Dal tedesco ci si aspetta qualcosa di più. Stesso discorso per Onazi. Il nigeriano esploso due anni fa, al momento non ha sfruttato al meglio le poche occasioni che ha avuto. Non ha caratteristiche tecniche che piacciono al tecnico, ma Pioli punta parecchio pure su di lui. Dopo tanta panchina, con l’Atalanta ha avuto un sussulto pure Ledesma che, verosimilmente, visto l’infortunio di Biglia, avrà la chance di confermarsi nella prossima giornata contro l’Inter di Mancini.

Il Messaggero

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