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Lazio, Lotito sul murales di Ponte di Nona: «Per noi, è motivo d’orgoglio»

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Roma si tinge di biancoceleste in vista della finale e Ciro Immobile diventa un’opera d’arte: il commento del presidente Lotito

Un murales a Ponte di Nona per omaggiare la Lazio e Ciro Immobile. Il volto dell’attaccante è solo uno dei simboli scelti per colorare la città eterna di biancoceleste, in vista della finale di Coppa Italia del 15 maggio. A commissionare l’opera è stata la Lega Serie A che, per l’occasione, ha voluto celebrare «l’impresa sportiva delle squadre di Gasperini e Inzaghi» sia a Roma che a Bergamo, scegliendo zone periferiche e portando così avanti anche un progetto di riqualificazione del territorio. Come si legge in una nota ufficiale proprio della Lega, i lavori verranno conclusi prima della gara:«Ci piace esaltare le imprese sportive dei nostri club attraverso dei monumenti equestri destinati a restare nel tempo. Atalanta e Lazio hanno raggiunto la Finale eliminando squadre di grande blasone, si meritano questo riconoscimento permanente. Con i murales dedicati a queste due formazioni iniziamo un percorso che ci vedrà nei prossimi mesi impegnati ad esaltare e valorizzare la storia delle squadre di Serie A attraverso dipinti giganti sulle facciate dei palazzi nelle loro città», ha commentato l’Amm. Del. Luigi De Siervo.

LOTITO  – Anche il presidente Lotito ha accolto con entusiasmo l’iniziativa: «È un motivo d’orgoglio per la S.S. Lazio, la squadra che nel 1900 ha portato il calcio nella Capitale, poter comparire su un murales dedicato alla competizione che celebra il nostro sport al massimo livello Nazionale» Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Percassi: «Una bella iniziativa, un murales che ricordi un evento importante quale è la qualificazione alla Finale di TIM Cup significa non solo rendere omaggio all’Atalanta, ma anche alla città di Bergamo. Grazie alla Lega Serie A e buon lavoro agli artisti impegnati nella realizzazione».

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