2013

La rivincita dei numeri dispari

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Quando si dice l’abito non fa il monaco. In quanti hanno storto il naso appena visto il modulo scelto dal sergente Petko? Tutti. Onazi ed Ederson le soprese, si erano perse le tracce. Si diceva “ma che fine hanno fatto?” Facile, eccoli. Petkovic stupisce tutti e li butta nella mischia. Onazi al fianco di Hernanes, che torna a fare ” O volante” come piace ai brasiliani. L’altro brasiliano, Ederson, muscoli di cristallo, largo nell’attacco a 3. “Aho ma se era forte te lo lasciano a gratis?”, dicevano di lui, ma lui, col suo sorriso sempre stampato in faccia, giu ad allanarsi, a sputare sangue per far trasformare il cristallo in acciaio, acciaio nelle gambe e bacchetta magica nei piedi. Un paio d’agganci fanno capire chi è Ederson, poi la staffilata, precisa, potente al punto giusto. Gol, il sorrisone diventa a denti pienissimi, abbracciato, felice, sembra un bambino. Corre verso la panchina, vorrebbe farsi cocclare da tutti ma basta il suo sorriso. E’ tornato in tutta la sua toda joia, ha anche l’occassione per la doppietta ma il suo colpo di testa non è proprio toda beleza e finisce alto, saranno diventati un po troppi d’acciaio i suoi muscoli, diranno i maligni. L’altro di cui si erano perse le tracce era Eddy Onazi, Eddy chi? i soliti maligni. Lotito docet: “non compriamo il centrocampista perchè aspettiamo il rientro di Onazi dalla Coppa D’Africa”. “Ma do voi annà co Onazi come vice Gonzalez”, vedi un po che non gioca mai”. Petkovic, da vecchio pokerista accetta la sfida e va al bluff, Onazi rientra da campione d’Africa, è in forma, rinfrancato, il tata, con la lingua di fuori, può tirare il fiato. Dentro il 23, corri corri corri. “Aho ma questo dribbla pure”, ammazza quanta legna fa”, è forte davero”, vai Eddy stupisci tutti, sembra dirgli il suo mister con lo sguardo. Detto fatto, Eddy prende palla, corre forte, un dribbling, un’altro, un altro, il portiere esce, tira, GOL! come ha fatto? “Ma chi è Weah questo”? No non è Weah, è Eddy Onazi, n.23 e non ditegli che è il numero della fortuna. Bravo Eddy, hai stupito tutti, ora non fermarti, che i maligni sennò… Honorato ed Eddy, sembra il nome di un cartone animato ma loro sono i gioielli che la Lazio è pronta a lustrare. Honorato ed Eddy, attenti a quei due

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