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La leggenda e il ribelle: Klose vs Zarate, due cammini opposti a contatto

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Klose contro Zarate, il confronto tra due campioni dal percorso perprendicolare

Due campioni, caratteri opposti ma con destini convergenti. Parliamo di Miroslav Klose e Mauro Zarate, la leggenda e il ribelle. Lazio-Fiorentina sarà l’ultima gara del panzer tedesco con la maglia biancoceleste e, scherzo del destino, vedrà anche il ritorno da avversario a Roma del funambolo di Buenos Aires. L’Olimpico sarà adornato al meglio per l’addio di Klose, sarà il bomber teutonico a guadagnare tutta la scena, ma a qualcuno verrà un po’ di nostalgia nel vedere l’argentino vestire la casacca viola. Un filo invisibile e indivisibile lo lega ancora ai quei colori che lo hanno lanciato nel calcio europeo e, conoscendolo, farà di tutto per stupire il suo vecchio pubblico. Il quale, in fondo, non lo hai smesso di amare.

 

STORIE ANTITETICHE – Mentre Klose terminerà sabato sera con la Lazio una vera e propria storia d’amore, lo stesso non si può certo affermare per Maurito. Giunto da perfetto sconosciuto nell’estate del 2008, è riuscito a conquistare in pochissime settimane il tifo laziale, vincendo alla prima stagione una Coppa Italia da protagonista. Poi, il periodo trascorso da fuori rosa, le cause legali con Lotito, battaglie extra calcistiche che hanno logorato lo splendido rapporto dell’ex Velez con la prima squadra della Capitale. “Odi et amo. Nescio, sed fieri sentio et excrucior”, giusto per riprendere qualche verso del Carme 85 del poeta latino Catullo. E quale migliore citazione per spiegare il legame fra la Lazio e Zarate? “Odio e Amore. Non so, ma è proprio così e mi tormento”. Romanticismo calcistico da vivere tutto in una notte, quando il fato metterà di fronte due personaggi che, nel bene e nel male, hanno scritto pagine stupende della storia laziale.

 

Musolino Rocco Fabio

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