2014

La Lazio espugna 1-2 il ‘Tardini’: i biancocelesti tornano alla vittoria grazie ai gol di Mauri e Anderson. E continua la corsa all’Europa…

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Sul pessimo terreno di gioco del ‘Tardini’, la Lazio ottiene 3 punti fondamentali contro il Parma di Roberto Donadoni e si riavvicina al terzo posto in classifica. Stefano Pioli schiera il 4-3-3 con Marchetti tra i pali. Cerniera difensiva con Basta, De Vrij, Radu e Braafheid. In mediana agiscono Biglia, Parolo e Lulic. Il tridente offensivo è composto da Felipe Anderson, Mauri e Djordjevic, quindi solo panchina iniziale per Klose.

PRIMO TEMPO – L’attaggiamento della Lazio è propositivo fin da subito e la prima occasione arriva al 3′ minuto in ripartenza, Lodi colpisce di mano al limite dell’area e viene ammonito. Sulla punizione seguente Biglia disegna una traiettoria perfetta che colpisce in pieno la traversa. Il pericolo scuote il Parma, azione stile Barcellona all’11’ dei ducali orchestrata da Palladino che manda Cassano in profonfità, sul secondo palo arriva Gobbi come un treno e la mette in rete a gioco però fermo. Tuttavia i replay mostrano che il gol non era viziato da alcun fuorigioco, il guardalinee grazia la squadra capitolina. I ritmi non sono altissimi, si vive di azioni spezzettate. Al 20′ Jacobucci sbaglia l’uscita, Djordjevic calcia a porta sguarnita ma Lucarelli salva sulla linea. Al 25′ è di nuovo Parma in avanti, Lodi su punizione trova sul secondo palo Lucarelli che fa sponda per Costa, il difensore in estirada colpisce la traversa a Marchetti battuto. A fine frazione uno sfortunato Braafheid è costretto ad uscire, lo sostituisce Cana e Radu prende in eredità la corsia sinistra. Quando sembra che le squadre si stanno avviando al riposo sullo 0-0 ecco che arriva il vantaggio del Parma, al 44′ Santacroce mette al centro per Palladino che in torsione batte Marchetti sul primo palo. Gli ospiti non ci stanno e tornano in carreggiata: cross di Cana sul secondo palo, Biglia in tuffo supera Iacobucci e Mauri sulla linea accompagna la palla in rete firmando la rete dell’1-1 nell’ultimo dei due minuti di recupero concessi da Guida. L’arbitro manda con questo parziale le squadre al riposo. Oltre Lodi, ammoniti anche Biglia e Santacroce.

SECONDO TEMPO – I tecnici mandano in campo gli stessi undici dei primi 45 minuti. Come ad inizio partita i biancocelesti sembrano più aggressivi rispetto gli avversari. Dopo l’ammonizione rimediata da Gobbi al 4′, Lulic ci prova, vince un contrasto in area e di piatto indirizza il pallone a fin di palo, Jacobucci si allunga al massimo e sfiora quanto basta per deviare la palla in angolo. La stanchezza si fa sentire e ingenuamente Felipe Anderson riceve il giallo. Lo stesso brasiliano si riscata poco dopo: al 58′ da una punizione non sfruttata nel migliore dei modi dai gialloblu parte il contropiede capitolino, Djordjevic vince il rimpallo contro il difensore e si invola verso la porta, dal lato opposto segue l’azione l’ex Santos che riceve tutto solo all’interno dell’area piccola e di piatto sigla il primo gol in Serie A, la Lazio conduce adesso 2-1. Pioli capisce che è il momento di insistere e inserisce Keita al posto di Anderson, Donadoni invece fa entrare Mendes rilevando un dolorante Santacroce. Mentre Parolo si aggiunge alla lista dei cattivi (era diffidato, salterà la gara contro l’Atalanta), il Parma prova con orgoglio a reagire ma gli attacchi degli emiliani sono sterili e i difensori biancocelesti hanno vita facile. Al 77′ avviene l’ultima girandola di sostituzioni, dentro Klose e fuori Djordjevic per la Lazio, dentro Belfodil e fuori Mauri per il Parma. I secondi scorrono inesorabi per i padroni di casa, i quali non riesco a pungere il fortino eretto dalla squadra di Pioli. Klose e Keita entrano bene in partita e permettono alla squadra di salire e prendere fiato. I 90 minuti scorrono senza altre particolari emozioni, la prima squadra della capitale torna alla vittoria. I biancocelesti questo pomeriggio hanno badato meno al possesso palla e sono stati cinici nello sfruttare le occasioni create.

 

Rocco Fabio Musolino

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