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FOCUS – La nuova vita di Hoedt: da brutto anatroccolo a difensore affidabile

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Quando la Lazio riusci’ a strapparlo all’Az Alkmaar, facendogli firmare il 21 Gennaio 2015 un pre-contratto, era convinta di aver fatto un vero e proprio affare. Era bastato visionarlo per un po’ di tempo, per essersi definitivamente convinta che quel ragazzone di quasi un metro e novanta, rappresentasse un vero e proprio affare in ottica futura. Il produttore del resto, era un Paese fidato; quell’Olanda da cui appena un anno prima era giunto un certo De Vrij che nello spazio di poco tempo era letteralmente diventato il nuovo leader della difesa biancoceleste. C’era tanta curiosità dunque, da parte dei tifosi, di vedere all’opera questo gigante di cui si conosceva poco o niente e quel poco lo si poteva carpire dai vari video disseminati in giro per il web. L’obiettivo era il seguente; innestare nel proprio orticello questa nuovo seme di tulipano per dargli il tempo di crescere lentamente, di innaffiarlo con cura per poi lanciarlo in prima squadra, quando sarebbe definitivamente sbocciato mettendo in mostra i suoi colorati petali. Ma per un beffardo segno del destino, tutto ha preso all’improvviso una piega inaspettata. Il brutto infortunio del suo connazionale, ha costretto Wesley Hoedt a bruciare le tappe, a misurarsi con un calcio nuovo e sicuramente più complicato dal punto di vista tattico. Il risultato è stato dunque, inevitabilmente disastroso e questo piccolo ed ancora fragile fiore, è stato subito tirato fuori dalla serra, appassendosi lentamente poiché esposto al vento ed alle intemperie. Era il 20 Settembre 2015 quando lanciato nella mischia della infuocata arena del San Paolo di Napoli, il giovane stopper aquilotto, fu dato in pasto al famelico Higuain e visse una serata da incubo che inflisse un durissimo colpo sul suo morale. Da lì, solo prestazioni deludenti in coppia con l’ex Mauricio, al punto che i biancocelesti avevano pensato di cederlo durante la finestra di mercato estivo. Poi di colpo la trasformazione. Nel suo destino, ancora una volta l’infortunio dell’amico De Vrij che si unisce a quello del neo-arrivato Bastos. Scena già vista (in molti, tra addetti ai lavori e tifosi, pensavano) ed invece tutti sono costretti a ricredersi oltre ogni previsione. Eh si perché Inzaghi raccoglie questa piccola e malandata piantina e la rimette in sesto, sottoponendola a tutte le cure del caso. I primi segnali di ripresa si scorgono già dalla trasferta di Bergamo dove l’olandese appare tutt’altro calciatore rispetto a quello impacciato e spaesato dell’anno prima, cominciando a conquistare sempre più spazio nell’orbita dell’undici titolare a suon di ottime prestazioni sino ad arrivare al grande esame di maturità di sabato scorso. Ironia della sorte, proprio quello stadio da cui era cominciata la sua discesa, diventa teatro in cui si ruba la scena, chiudendo a chiave il pacchetto arretrato con Wallace. E a leggere le statistiche adesso, c’e’ solo da stropicciarsi gli occhi; miglior difensore attuale della rosa nonché quello più bravo in fase di impostazione. Non c’è che dire, il tecnico biancoceleste ha riconsegnato alla Lazio un calciatore nuovo di zecca che ha imparato a stare in campo in modo più intelligente, senza mai strafare e cercare giocate rischiose. E se continuasse a giocare sempre così, considerati i grandi ampi margini di miglioramento futuri, potrebbe diventare davvero un difensore niente male…

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