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ESCLUSIVA – Delio Rossi: «Lazio inferiore solo alla Juve. Contro la Sampdoria…»

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Delio Rossi, ex allenatore di Lazio e Sampdoria, ha parlato in esclusiva con la nostra redazione a due giorni dalla sfida tra le due squadre all’Olimpico

A due giorni dalla sfida di campionato tra Lazio e Sampdoria, la redazione di Lazio News 24 ha contattato in esclusiva Delio Rossi, ex allenatore delle due squadre. Per la partita di domenica all’Olimpico, Rossi ‘vede’ biancoceleste: «La Lazio è più motivata rispetto ad una Samp che non ha più obiettivi; ma attenzione alla squadra blucerchiata, coi suoi giovani ha fatto un gran campionato. Certo, la Lazio in questo momento è euforica, c’è grande entusiasmo nell’ambiente ed è favorita». Sul campionato della squadra biancoceleste, si poteva lottare fino in fondo per il terzo posto? «A palla ferma si potrà fare meglio un bilancio, poi ogni squadra potrà avere i suoi rammarichi». La Lazio si sta confermando come quarta forza del campionato, ma l’allenatore riminese non vede ‘distanza’ da Roma e Napoli: «Non vedo distanza tra la squadra di Inzaghi e quelle di Spalletti e Sarri. Nell’ 11 contro 11 la squadra biancoceleste se la gioca con tutti, l’unica che si stacca è la Juve». Cosa manca, secondo Rossi, per puntare almeno al terzo posto in vista della prossima stagione? «Quel che manca è una rosa più omogenea nei 18 giocatori. Inzaghi dovrà inserire quei 4-5 giocatori per migliorare. Con la stessa rosa sarà un problema affrontare tre competizioni insieme. Poi si devono trattenere i migliori elementi, ad esempio Keita e de Vrij non devono andar via…». La Lazio affronterà la Juventus in finale di Coppa Italia, competizione che evoca bei ricordi a Delio Rossi e i tifosi biancocelesti. Con lui in panchina, la vittoria laziale proprio sulla Sampdoria nella finale del 2009: «In una partita secca tutto è possibile. Io arrivai a Roma (nel 2005, ndr) in punta di piedi e con una contestazione pesante in corso. Per la finale di Coppa Italia del 2009 volevo vedere lo stadio pieno e ho avuto quella fortuna. Fu il primo trofeo dell’era Lotito. Fu l’ultima mia stagione in biancoceleste e se ho un’immagine di quella sera è proprio lo stadio in festa».

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