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Lazio Lab, Scappini e Malizia: «Ecco come si lavora a Formello»

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Il preparatore Malizia e il fisioterapisti Scappini hanno parlato in occasione del Football o Medicine, dove è stato presentato il Lazio Lab

Il preparatore Malizia e il fisioterapisti Scappini hanno parlato in occasione del Football o Medicine, dove è stato presentato il Lazio Lab

«La struttura a disposizione viene sfruttata, interagendo con la struttura sanitaria e lo staff tecnico. Abbiamo tanti strumenti per la fisioterapia, la prevenzione e l’attivazione muscolare. Ci sono poi altre aree dedicate agli esercizi con sovraccarichi muscolari. Congresso? Domani proverò a far capire ai presenti il modo in cui vengono gestiti gli infortunati all’interno della S.S. Lazio con la sinergia tra staff fisioterapico, sanitario e muscolare», ha detto Malizia.

«C’è moltissima soddisfazione di lavorare in un ambiente così. Poi siamo un gruppo ben unito. Ognuno è preposto a fare cose particolari e ci integriamo a 360 gradi su tutte le tematiche del giocatore infortunato. Dal momento zero a quando poi abbiamo la soddisfazione di vederlo esultare in campo, come è successo ieri con Pedro, dopo che è stato fermo 15 giorni. È stato il coronamento del lavoro svolto dietro le quinte. L’esultanza di Milinkovic? . Con Sergej era una cosa studiata dal 14 di agosto, penso che sapevo solo io. Lui non voleva far sapere questa cosa, ci siamo riusciti ed è stata una bella soddisfazione», ha detto Scappini.

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