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De Vrij: «Non sono stato convocato in nazionale per un problema fisico. Poco impegno? Stupidaggini…»

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Stefan de Vrij, dopo la mancata convocazione in nazionale spiega le motivazioni per le quali non scenderà in campo con gli Orange

Niente convocazione in nazionale per Stefan de Vrij che quindi non scenderà in campo con l’Olanda nelle due partite valide per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. La mancata convocazione ha fatto destare alcuni sospetti circa la voglia del giocatore di giocare appunto con la sua nazionale. Ci ha pensato proprio il difensore biancoceleste a fare chiarezza, queste le sue parole riportate da ad.nl«Dopo la partita con il Sassuolo l’inguine è diventato molto rigido, questa settimana non potrò allenarmi, quindi lavorerò per rimettermi in condizione. La mia mancata convocazione è stata oggetto di discussione ma la questione è molto semplice: soffrivo per un problema fisico. Ho chiamato il dottor Edwin Goedhart (medico sociale della Nazionale, ndr) la settimana scorsa e gli ho detto che non ero in forma. Gli ho specificato che la Lazio mi avrebbe fatto fare un’altra risonanza in Italia per vedere se fossi stato in grado di giocare oppure no, venerdì non sono stato convocato perché avevo specificato di non essere in condizione e che non sapevo se avrei giocato con il mio club (la Lazio, ndr). Quando quel venerdì la risonanza magnetica aveva dato un buon esito, ho subito comunicato che probabilmente sarei sceso in campo, anche se avevo solo l’allenamento con la squadra il sabato. Poi contro il Sassuolo ho chiesto il cambio perché non ce la facevo più».

SUL POCO IMPEGNO DIMOSTRATO CON L’OLANDA – «Sono stupidaggini, a me piace giocare per l’Olanda e tutti quelli che mi conoscono lo sanno. Comprendo che in molti si siano chiesti cosa stia succedendo ma se fossi stato chiamato in Nazionale dopo la partita con il Sassuolo, sarebbe significato non allenarmi con il gruppo fino a giovedì, e non sarebbe stato certamente il massimo. Non ho detto nulla all’inizio perché non si tratta di me, ma dell’Olanda e delle sfide contro Bielorussia e Svezia. Si sono fatte tante domande e si è parlato molto, per questo ho spiegato le cose come stanno. Ora, però, è tempo di dare la caccia alla Coppa del Mondo».

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