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Crespo: «Alla Lazio ambiente familiare. La mia cessione all’Inter…»

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Hernan Crespo è stato intervistato da Mediaset Premium

Doppio ex di Lazio e Inter, Hernan Crespo è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, dove ha raccontato il periodo vissuto in biancoceleste svelando anche un retroscena sulla sua cessione all’Inter, avvenuta l’ultimo giorno di mercato. Ecco le sue dichiarazioni: «Alla Lazio per me c’era qualcosa di più familiare. Appena arrivato abbiamo vinto la Supercoppa contro l’Inter ma poi mi sono infortunato. La squadra era un po’ appagata per lo Scudetto vinto l’anno prima e abbiamo regalato i primi mesi. Eriksson andò via e al suo posto arrivò Zoff, che propose il 4-4-2 con me e Salas in avanti e lì iniziai a fare gol a raffica, diventando capocannoniere. Purtroppo lo Scudetto svanì a tre giornate dalla fine con il pareggio contro l’Inter per 1-1 a Bari. A Roma stavo con Veron in hotel e non uscivamo mai dopo gli allenamenti. Una volta gli dissi di portarmi a fare un giro per vedere la città: io sono uscito vestito da turista, lui si coprì per non farsi riconoscere. Più camminavamo più avevamo gente dietro di noi, una folla. A un certo punto ci siamo dovuti rintanare dentro un negozio e hanno chiamato i carabinieri per riportarci indietro. Da quella volta, a Roma, sono sempre andato in giro di sera e in macchina. La mia cessione in nerazzurro fu una cosa molto strana. Ero ancora alla Lazio e la sera dovevamo giocare contro la Juventus in amichevole: la mattina Nesta mi disse che l’avevano venduto al Milan e il pomeriggio il mio procuratore mi chiamò improvvisamente dicendomi che mi avevano ceduto all’Inter. Nesta stava malissimo e il giorno dopo era in programma un’amichevole proprio tra le due squadre milanesi. Noi, spaesati, andammo a San Siro insieme e poi ognuno si diresse sotto la propria curva: in quel momento il mondo del calcio capì le difficoltà economiche della Lazio»

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