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Corsa Scudetto: Inzaghi, Allegri e Di Francesco maestri del turnover. Sarri e Spalletti invece…

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Delle cinque squadre in lotta per lo Scudetto, tre fanno spesso turnover, due invece no. Risultati per ora invariati, ma in futuro…

Rose lunghe e competitive, calendari pieni e sfide ravvicinate, ottima forma fisica e problema infortuni. Esiste una parola magica in grado di collegare tutti questi aspetti: è il turnover. L’edizione odierna de «Il Messaggero» ha proposto una classifica che riguarda appunto il pentagono di squadre in lotta per lo Scudetto. Come mostrano i numeri messi in evidenza dal quotidiano romano, tra gli allenatori è differente il modo di gestire i calciatori a disposizione. Ad esempio Maurizio Sarri non sopporta l’eccessiva rotazione: nelle prime 12 giornate di Serie A il tecnico del Napoli ha schierato 22 diversi calciatori e ben 8 di loro sono scesi in campo 11 volte. Più oltranzista ancora è Luciano Spalletti che, dei 19 uomini schierati, sono addirittura 10 quelli dell’Inter con 11 presenze, compito comunque facilitato dalla mancanza di impegni europei. Vero maestro del turnover è invece Eusebio Di Francesco, soltanto Dzeko e Alisson sono i titolari inamovibili della Roma. Bene, ma non benissimo, infine Juventus e Lazio. Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri non può fare a mano di 4 pedine (Higuain, Dybala, Mandzukic e Lichtsteiner), mentre Simone Inzaghi ha 5 certezze (Immobile, Luis Alberto, Radu, Lulic e Strakosha). Opinioni differenti, ma per il momento risultati uguali. Le cinque regine del campionato italiano volano a ritmi sincronizzati e non mollano un centimetro. Si continuerà su questa strada oppure a lungo andare i club con meno turnover accuseranno maggiore stanchezza?

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