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Ciciretti e quel tradimento che gli cambiò la vita

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Ciciretti e la sua storia: dalla Lazio alla Roma fino al Benevento

C’è il Benevento sulla strada della Lazio che cerca in campionato la sesta vittoria di fila. Nei sanniti, ancora alla ricerca del primo punto in A, milita un certo Amato Ciciretti. Dalle parti di Formello molti conoscono la sua storia e ricordano il suo magico sinistro. Era il 2001 e un certo Valfango Patarca lo portò nel settore giovanile della Lazio, nei pulcini del ’93. Amato era il più forte, indossava la maglia numero 10. Le aspettative su di lui erano alte ma nel 2004, quando Ciciretti aveva 10 anni, arriva il tradimento: il giovane calciatore decide di lasciare la Lazio per trasferirsi alla Roma. L’intuizione fu di Bruno Conti che approfittò dei problemi societari della società biancoceleste (era il primo anno dell’era Lotito) per strappare ai cugini della Lazio molti giocatori del settore giovanile. Di quel gruppo del ’93 andò via anche il tecnico Massimo Lana. Conti con l’ok dei genitori strappò alla Lazio Amato Ciciretti che con la Roma ha fatto tutta la trafila per diventare calciatore. Fino al 2011 ha giocato con i giallorossi dove ha vinto con la Primavera anche diversi titoli Nazionali. Dopo i vari prestiti alla Carrarese, Aquila, Pistoiese e Messina arriva la chiamata del Benevento. La Roma lo lascia andare e lo vende a titolo definitivo. Lo scorso anno Ciciretti è stato uno dei protagonisti assoluti della promozione in A dei sanniti e domani affronterà la squadra che per prima l’ha scoperto: la Lazio.

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