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Anderson parte, alla Lazio manca un ‘dribblatore’: le statistiche del derby lo confermano

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La Lazio, con una media di 6.3 dribbling tentati a partita, è ultima tra le grandi ed occupa il dodicesimo posto in Serie A

Houston, abbiamo un problema. Le ultime uscite stagionali della Lazio hanno evidenziato la presenza di qualcosa che non va nell’affidabile gioco di mister Simone Inzaghi. La duplice cessione prima di Keita e poi di Felipe Anderson hanno privato la formazione biancoceleste di un giocatore che sappia saltare l’avversario. Gli unici due che hanno la capacità di portare palla e tentare qualche dribbling sono Marusic e Lulic, ma le caratteristiche offensive dei due titolari non sembrano dare un importante contributo all’attacco della Lazio. Come riporta Lazio Page, le Aquile saltano l’uomo appena 6.3 volte a partita, ed occupano il dodicesimo posto in Serie A, ultime tra le grandi.

ROMA-LAZIO – La stracittadina di ieri pomeriggio non ha fatto altro che confermare la presenza di un vuoto all’interno della rosa a disposizione di Inzaghi. Basti pensare che i dribbling tentati dalla Lazio nei 90′ sono stati solamente 4. Ben poca cosa rispetto ai 22 dei giallorossi. Analizzando le cose più da vicino, però, la situazione non poteva essere molto diversa: Luis Alberto – che in tutti i casi non si è reso protagonista di una buona prestazione – è un rifinitore, non ha il dribbling nel suo dna. Altro ‘flop’ è stato Sergej Milinkovic, che non ha comunque le caratteristiche del ‘funambolo’. In una situazione di questo tipo, appare mancare l’apporto di Jordan Lukaku, attualmente fuori rosa per problemi fisici. Il belga, per caratteristiche, potrebbe avvicinarsi al famoso ‘driblomane’ che sembra mancare alla Lazio. Il processo di recupero, però, non è ancora terminato. Inzaghi dovrà per il momento accontentarsi, cercando di sopperire a questo problema. Che soluzione tirerà fuori dal cilindro il tecnico biancoceleste?

 

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