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Tamponi Lazio, memoria depositata: ecco le prossime mosse della Procura

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L’avvocato Gentile e la Lazio hanno depositato ieri sera la memoria difensiva per il caos tamponi: gli scenari

Dopo la notifica della chiusura delle indagini, l’avvocato Gentile e la Lazio hanno depositato ieri sera la memoria difensiva per ribattere a quanto mosso dalla Procura di via Allegri. Chiné e gli ispettori federali – come riporta Il Corriere dello Sport – contestano alla società le mancate comunicazioni all’ASL dei casi di positività di Covid emersi dai tamponi eseguiti dalla Futura Diagnostica, il laboratorio di Avellino finito sotto inchiesta penale tra fine ottobre ed inizio novembre.

Ieri pomeriggio i legali della società stavano ultimando la memoria, ovvero la racconta dell’intera documentazione e le ultime mosse. Lotito, che era stato ascoltato giù nel corso delle ispezioni a Formello, potrebbe decidere se avere o meno un nuovo colloquio in Procura. È molto probabile un’altra audizione dove il presidente cercherà di chiarire la posizione della Lazio, convinta di aver agito nel rispetto dei protocolli. Dalle parti di Formello si è sempre sostenuto che i dubbi sui tamponi dipendano dal range di cicli di amplificazione usati a discrezione dai laboratori privati, dai macchinari, dai reagenti, dalla conservazione. Attese novità per la prossima settimana: la Procura Federale, acquisita la memoria, deciderà per un supplemento d’indagine o per far scattare subito il probabile deferimento del club, discutendo la materia in dibattimento.

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