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Scudetto 1915, la Lazio ci spera sempre più: casi simili accaduti in Brasile e Germania

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Dalla Germania di fine secolo al Brasile dei giorni nostri: arrivano storie sulla riassegnazione dello Scudetto che fanno ben sperare per quello della Lazio 1915

La Lazio vuole portare a Roma il terzo Tricolore. La vicenda de ‘Lo scudetto spezzato’ non si è ancora conclusa. Stando alle ultime informazioni fornite dall’avv.to Mignogna, la situazione è attualmente in stallo, complice un lungo iter burocratico e l’attesa per la decisione finale del Consiglio Federale. Il mondo biancoceleste ha abbracciato positivamente l’iniziativa promossa, alla petizione hanno risposto in tantissimi e la volontà è quella di aggiungere la terza stella alle maglie. Un titolo conteso da più di cent’anni. Il legale della società capitolina ha ingaggiato una vera e propria battaglia tanto da pubblicarne un saggio storico/calcistico volto a riproporre ed analizzare tutte le dinamiche del Campionato 1914/15. La richiesta è semplice: il riesame e l’assegnazione ex aequo della competizione col Genoa. Utopia? Non proprio. Sono noti, infatti, precedenti storici che fanno auspicare ad un esito positivo. Due i casi più famosi che partono da lontano: uno dalla Germania del secolo scorso, l’altro dal Brasile dei giorni nostri.

VIKTORIA BERLINO/HANAU – E’ il 1894, in scena si attendono Viktoria Berlino e Hanau per gli spareggi finali. Se non fosse che quest’ultima non si presenta all’appello perché impossibilitata a raggiungere la sede a causa della scarsità dei fondi destinati agli spostamenti. Vittoria a tavolino, quindi, per il Viktoria e conseguente trofeo. Nel 2007 – tramite decreto – la DBF (Federcalcio tedesca) delibera una nuova sfida tra le due compagini, in palio l’assegnazione del titolo del 1894. Un caso che si riapre dopo ben 113 anni. Due partite con le stesse modalità dell’epoca, palloni in cuoio e cuciti a mano compresi. Un tuffo nel passato che ha visto gioire solo, ancora una volta, la squadra di Berlino.

FLAMENGO/RECIFE – Più recente, invece, è la storia che giunge dal Sudamerica dai colori verdeoro. ‘Solo’ trenta gli anni necessari per riportare giustizia nella serie brasiliana. Il fatto risale al 1987, quando per motivi economici e finanziari sedici club prendono le distanze dalla Federcalcio per costituire un campionato parallelo che vede trionfante il Flamengo. La massima serie, nel frattempo, prosegue ugualmente e – al termine del girone – la squadra ad aggiudicarsi il titolo è lo Sport Recife. Da quel momento si dà avvio ad un lungo percorso costellato da tribunali e ricorsi, un procedimento tortuoso che ha trovato soluzione solo pochi giorni fa. La Corte suprema brasiliana, tramite sentenza, ha ufficializzato il titolo del Recife sfilandolo da sotto al naso dell’ex club di Zico.

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